Dal 27 al 30 agosto l’ottava edizione: 1.395 opere candidate da 87 Paesi, masterclass e premio a Gianluca Matarrese
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Quattordici cortometraggi selezionati tra 1.395 opere provenienti da 87 Paesi saranno al centro dell’ottava edizione del Castrovillari Film Festival. La manifestazione internazionale dedicata al cortometraggio d’autore si svolgerà dal 27 al 30 agosto, con proiezioni serali nella corte del Castello Aragonese a partire dalle ore 21.
Il festival, nato nel 2019 e organizzato dall’associazione culturale Chimera APS, è diretto dal regista Antonio La Camera e dal compositore Francesco Sottile. L’obiettivo è valorizzare il cortometraggio come forma artistica autonoma e spazio di sperimentazione visiva e narrativa.
L’edizione 2026 è sostenuta dalla Calabria Film Commission e dal Parco nazionale del Pollino, con il patrocinio del Comune di Castrovillari e del Lions Club. Energy Progress e Carlomagno Auto figurano come sponsor principali.
Quattordici opere selezionate da 87 Paesi
La direzione artistica ha scelto 14 lavori: dodici parteciperanno al concorso ufficiale, mentre altri due saranno presentati fuori gara.
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, la selezione comprenderà opere provenienti da circuiti cinematografici internazionali come Cannes, Berlino, Venezia e Rotterdam.
I cortometraggi saranno suddivisi nelle sezioni Internazionale, Italiana e Calabria. I vincitori saranno proclamati sabato 29 agosto, durante la terza serata della manifestazione.
La selezione limitata rispetto al numero complessivo delle candidature punta a offrire a ogni opera uno spazio adeguato sul grande schermo e a concentrare l’attenzione del pubblico sulla ricerca degli autori.
Il premio a Gianluca Matarrese
La giornata conclusiva del 30 agosto sarà dedicata agli autori che utilizzano il territorio, il paesaggio e l’identità calabrese come strumenti per raccontare temi contemporanei.
Nel corso della serata sarà consegnato a Gianluca Matarrese il premio “Autore Calabrese dell’Anno 2026”, attribuito per il percorso cinematografico sviluppato tra Italia e Francia.
Il programma prevede la proiezione di “Il quieto vivere”, diretto dallo stesso Matarrese e presentato alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia.
Sarà proiettato anche “Primo sangue” di Antonio La Camera, selezionato al 74° Trento Film Festival e atteso al Tirana International Film Festival.
Tra gli autori e i professionisti annunciati figurano inoltre i registi Paolo Baiguera, Mino Capuano, Fabrizio Condino, Samuele Leogrande, i fratelli Motti, Lorenzo Pallotta ed Emanuele Tresca, oltre al direttore della fotografia Davide Manca.
Le masterclass a Palazzo Cappelli
Il programma comprende dodici appuntamenti collaterali dedicati alla formazione, al dialogo con il pubblico e al coinvolgimento dei giovani.
Gli incontri AperiCinema e le masterclass saranno ospitati a Palazzo Cappelli, negli spazi di Emi’s Bakery. Il 28 agosto, alle ore 11, Filippo Perrelli approfondirà il linguaggio del fumetto. Alle 18.30 Marco Brancato sarà invece protagonista di un incontro dedicato al cinema d’animazione.
Il 29 agosto, sempre alle 18.30, Lorenzo Pallotta affronterà il riuso dell’archivio visivo e la rielaborazione della memoria cinematografica.
Il 30 agosto Gianluca Matarrese terrà la lectio magistralis “La linea di Confine”. L’incontro, previsto alle 18.30, sarà dedicato ai linguaggi e ai dispositivi che separano, oppure avvicinano, documentario e finzione.
L’apertura dedicata alle scuole
Il festival inizierà il 27 agosto alle ore 18.45 al Cine Teatro Vittoria con l’evento speciale “4 1/2 CIPS Showcase”.
L’appuntamento presenterà i risultati dei laboratori realizzati dagli studenti dell’Istituto di istruzione superiore Fermi-Pitagora-Calvosa insieme all’APS Menodiunterzo.
Le attività rientrano nel Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
«Il corto non è un lungometraggio mancato, ma un concentrato di densità e libertà espressiva che spinge il linguaggio visivo oltre le regole del mercato», affermano Antonio La Camera e Francesco Sottile. «Riportare queste visioni nel Pollino significa offrire al pubblico uno specchio del cinema mondiale che verrà».

