Mercoledì 17 giugno alla Base di Cosenza un incontro promosso con i Giovani Palestinesi d’Italia per discutere il rapporto sulle aziende italiane coinvolte nelle forniture militari e nei flussi energetici destinati a Israele
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Un momento di approfondimento sul conflitto in Medio Oriente e sul ruolo dell’Italia nelle filiere economiche e industriali legate alla guerra. È questo il tema dell’incontro in programma mercoledì 17 giugno alle ore 18.30 presso La Base, in via Macallè 17 a Cosenza, promosso insieme ai Giovani Palestinesi d’Italia.
Al centro del dibattito ci sarà la presentazione di un dossier realizzato nell’ambito della collaborazione tra People's Embargo for Palestine, Giovani Palestinesi d'Italia, Palestinian Youth Movement e The Weapon Watch, con il supporto legale dell’European Legal Support Center.
Secondo i promotori, il rapporto offre una ricostruzione dettagliata delle aziende italiane coinvolte nella produzione e nella fornitura di armamenti e componenti militari, con una mappatura suddivisa per regioni. L’analisi prende inoltre in esame i flussi energetici e logistici, individuando le spedizioni di carburante e petrolio greggio che transitano attraverso infrastrutture italiane e che, secondo gli autori del dossier, sarebbero collegate al rifornimento dell’apparato militare israeliano.
L’iniziativa si propone di aprire una riflessione pubblica sulle responsabilità politiche, economiche e industriali dell’Italia nel contesto del conflitto israelo-palestinese, affrontando temi che spaziano dall’export militare alla gestione delle infrastrutture energetiche e portuali.
Per gli organizzatori, comprendere il ruolo svolto da aziende, porti e reti logistiche rappresenta un passaggio necessario per alimentare un dibattito informato sulle politiche internazionali, sul commercio di armamenti e sulle richieste di embargo avanzate da numerose organizzazioni della società civile.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 17 giugno alle 18.30 negli spazi de La Base, a Cosenza.

