Dopo la sospensione della convenzione e la revoca della licenza d’uso dello stadio, la società rossoblù lancia un appello a Palazzo dei Bruzi: «Questi provvedimenti possono impedire l’iscrizione alla Serie C»
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Il Cosenza Calcio rompe il silenzio e passa al contrattacco. Con una lettera inviata al Comune di Cosenza, la società rossoblù interviene ufficialmente sulla sospensione della convenzione relativa allo stadio San Vito-Gigi Marulla e sulla successiva revoca della licenza d'uso dell'impianto, due provvedimenti che rischiano di avere conseguenze pesantissime sul futuro sportivo del club.
Nella comunicazione indirizzata all'amministrazione comunale, la società prende atto delle decisioni adottate l'11 e il 12 giugno, ma sottolinea come le motivazioni alla base dei provvedimenti non sarebbero emerse appena due giorni prima, durante il tavolo tecnico svoltosi in Prefettura.
Secondo il club, infatti, nel corso dell'incontro del 10 giugno convocato per verificare le condizioni necessarie allo svolgimento delle gare del prossimo campionato di Serie C, i tecnici comunali presenti non avrebbero segnalato le criticità che oggi vengono invece poste a fondamento della sospensione della convenzione e della revoca della licenza.
È proprio questo passaggio che rappresenta uno dei punti centrali della contestazione avanzata dalla società rossoblù.
Il Cosenza evidenzia inoltre come le conseguenze dei provvedimenti adottati da Palazzo dei Bruzi possano essere devastanti. Senza la disponibilità dello stadio, infatti, verrebbe meno uno dei requisiti fondamentali per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie C.
«Tali iniziative, poiché inibenti l'iscrizione al campionato di calcio di Serie C, costituiscono atto prodromico alla mancata iscrizione e quindi alla retrocessione della squadra nel campionato di Eccellenza», scrive il club nella nota inviata al Comune.
Parole che fotografano la drammaticità del momento e che rappresentano un chiaro invito all'amministrazione comunale a rivalutare la situazione alla luce delle scadenze ormai imminenti.
La società chiede infatti all'ente di «ponderare attentamente» le decisioni assunte, ribadendo al contempo la propria disponibilità a collaborare per individuare soluzioni condivise e rimuovere ogni eventuale ostacolo al regolare svolgimento dell'attività sportiva.
Sul tavolo c'è una data che incombe: il 16 giugno. Entro quel termine dovranno essere perfezionate le procedure per l'iscrizione al campionato di Serie C.
Con il Marulla al centro di uno scontro sempre più acceso tra Comune e società, il tempo a disposizione si riduce di ora in ora. E mentre il confronto istituzionale entra in una fase decisiva, la preoccupazione della tifoseria cresce davanti allo spettro di uno scenario che fino a poche settimane fa sembrava impensabile: vedere il Cosenza escluso dal calcio professionistico.

