Il Consiglio provinciale approva il provvedimento finanziario. Faragalli: «Scelta di responsabilità che rafforza gli equilibri dell’Ente»
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Una scelta finanziaria definita «di responsabilità» per ridurre il debito, liberare risorse correnti e rafforzare gli equilibri di bilancio. Il Consiglio provinciale di Cosenza ha approvato l’estinzione anticipata di quattro mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, utilizzando le risorse straordinarie derivanti dalla regolazione patrimoniale e finanziaria legata al trasferimento definitivo alla Regione Calabria del 50% dell’immobile denominato Vaglio Lise.
Il provvedimento, relazionato tecnicamente dal segretario generale Alfonso Rende, si inserisce nel percorso di riordino delle funzioni provinciali previsto dalla legge Delrio e dalla normativa collegata.
Provincia di Cosenza, l’operazione su Vaglio Lise
L’accordo sottoscritto con la Regione Calabria prevede il trasferimento della quota immobiliare attraverso la corresponsione alla Provincia della quota capitale residua del prestito obbligazionario riferibile alla porzione trasferita, pari a 1.639.354,61 euro, oltre alle eventuali spese notarili.
Per il presidente della Provincia, Biagio Faragalli, l’operazione consente di chiudere una vicenda rimasta aperta per troppo tempo.
«Con questo accordo abbiamo finalmente chiuso una vicenda annosa legata al palazzo di Vaglio Lise e completato concretamente il percorso di riordino previsto dalla legge Delrio», ha dichiarato Faragalli. «Era necessario definire una situazione che, fino ad oggi, continuava a gravare sulle casse provinciali con costi di manutenzione elevati, pur trattandosi di un immobile per metà già destinato alle funzioni regionali».
Perché estinguere i mutui CDP
La Provincia dispone ora di risorse superiori a 1,6 milioni di euro da destinare alla riduzione del debito. L’Ente ha valutato diverse ipotesi, compresa l’estinzione del prestito obbligazionario gravante sull’immobile di Vaglio Lise e quella del prestito Dexia.
La scelta finale è caduta sui mutui CDP, ritenuti più convenienti sotto il profilo economico e gestionale.
«Abbiamo attentamente valutato la non convenienza del prestito obbligazionario gravante sull’immobile di Vaglio Lise, in quanto non suscettibile di estinzione anticipata senza l’applicazione di oneri finanziari», ha spiegato Faragalli.
Secondo l’analisi svolta dall’Ente, l’estinzione anticipata dei mutui Cassa Depositi e Prestiti consente di ottenere un risparmio più consistente sugli interessi, senza indennizzi e con effetti positivi sulla spesa corrente.
«L’analisi ha dimostrato in modo chiaro che l’estinzione dei mutui CDP rappresenta la soluzione più vantaggiosa: consente di risparmiare oltre il doppio degli interessi, non comporta indennizzi, libera oltre 121 mila euro annui di spesa corrente e migliora significativamente gli equilibri di bilancio dell’Ente», ha aggiunto il presidente.
Evitato l’indennizzo sul prestito Dexia
Faragalli ha sottolineato anche il vantaggio derivante dalla mancata estinzione del prestito Dexia, che avrebbe comportato un costo aggiuntivo rilevante.
«Abbiamo agito con responsabilità e visione amministrativa. L’utilizzo di queste risorse straordinarie non rappresenta una semplice operazione contabile, ma una concreta riduzione del debito complessivo della Provincia», ha affermato.
«Evitando l’estinzione del prestito Dexia, scongiuriamo l’applicazione di un indennizzo stimato in quasi 200 mila euro, che avrebbe reso l’operazione svantaggiosa».
Risparmi anche sulla manutenzione
Il trasferimento definitivo del 50% dell’immobile alla Regione Calabria consentirà inoltre alla Provincia di non sostenere più i relativi costi manutentivi, stimati in circa 121 mila euro annui.
Si tratta, secondo Faragalli, di un ulteriore beneficio per le casse dell’Ente.
«Il restante 50% dell’immobile, di proprietà provinciale, sarà inserito nel piano delle alienazioni, perché riteniamo che la struttura di Vaglio Lise non rappresenti oggi una priorità strategica rispetto alle tante problematiche che la Provincia è chiamata ad affrontare», ha concluso il presidente.

