La nomina del commissario straordinario apre il percorso di governance del Parco naturale regionale istituito nel 2024
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L'assessore regionale Pasqualina Straface
Il Parco naturale regionale Valle del Coriglianeto entra nella sua fase operativa. La Regione Calabria ha individuato in Giovanni Ioele, dipendente del Dipartimento Ambiente, il commissario straordinario chiamato ad accompagnare il percorso transitorio dell’Ente Parco fino alla costituzione degli organi ordinari previsti dalla normativa.
A esprimere soddisfazione per la delibera regionale è l’assessore alle Politiche sociali, Welfare e Benessere animale Pasqualina Straface, che rivendica il lavoro politico e legislativo portato avanti già nella scorsa legislatura per l’istituzione dell’area protetta.
«Con la nomina del commissario straordinario del Parco naturale regionale Valle del Coriglianeto, individuato nella persona di Giovanni Ioele, dipendente del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, si apre finalmente la fase operativa di un percorso al quale ho lavorato personalmente fin dalla scorsa legislatura, quando ho redatto e promosso la proposta di legge istitutiva del Parco», dichiara Straface.
Parco del Coriglianeto, dalla legge alla governance
Il Parco naturale regionale Valle del Coriglianeto è stato istituito con la legge regionale numero 23 del 15 maggio 2024, nata dall’iniziativa legislativa portata avanti da Pasqualina Straface nella precedente esperienza consiliare.
La nomina del commissario straordinario rappresenta ora il passaggio necessario per trasformare l’istituzione formale del Parco in una struttura operativa, dotata di una governance e di strumenti amministrativi capaci di dare concretezza alla tutela dell’area.
«Il Parco del Coriglianeto, la sua nascita e oggi l’inizio della sua governance non è una pratica amministrativa qualsiasi. È una battaglia identitaria, ambientale e politica che nasce da lontano, da una visione precisa: tutelare uno dei patrimoni naturalistici più importanti di Corigliano-Rossano e trasformarlo in uno strumento vero di protezione, educazione ambientale, fruizione sostenibile e sviluppo», sottolinea l’assessore regionale.
Straface: «Il Parco non resti solo sulla carta»
Per Straface, il punto decisivo era evitare che l’istituzione del Parco rimanesse un risultato soltanto formale. Dopo l’approvazione della legge regionale, serviva infatti un passaggio amministrativo capace di avviare la fase gestionale e organizzativa.
«Dopo l’approvazione della legge era fondamentale evitare che il Parco restasse solo sulla carta. Con la nomina del commissario si avvia il lavoro concreto che dovrà portare alla strutturazione dell’Ente, alla definizione degli adempimenti gestionali e alla piena operatività degli strumenti di governo del Parco», aggiunge Straface.
La fase che si apre sarà quindi dedicata alla costruzione dell’assetto dell’Ente, alla definizione delle prime attività amministrative e alla preparazione del percorso che porterà alla piena funzionalità del Parco naturale regionale.
Un patrimonio per Corigliano-Rossano e la Calabria
La Valle del Coriglianeto viene indicata come un bene ambientale e paesaggistico di valore strategico non solo per Corigliano-Rossano, terza città della Calabria, ma anche per la Presila jonica, la Sibaritide e l’intero territorio regionale.
L’area custodisce una biodiversità ricca, corsi d’acqua, boschi e una memoria storica e sociale legata alla civiltà contadina e alla primissima fase di industrializzazione della Calabria. Elementi che rendono il Parco non soltanto un presidio naturalistico, ma anche un luogo di identità territoriale.
Secondo Straface, la sfida sarà farne uno spazio vivo, capace di coniugare tutela e sviluppo sostenibile.
Turismo lento, didattica ambientale e prevenzione del dissesto
Il Parco del Coriglianeto, nelle intenzioni dell’assessore regionale, dovrà diventare uno strumento concreto di protezione ecologica e valorizzazione del territorio.
«Il Parco dovrà diventare un presidio di tutela ecologica, ma anche un laboratorio di turismo lento, didattica ambientale, prevenzione del dissesto e valorizzazione delle aree interne e collinari della città», afferma Straface.
L’obiettivo è costruire un modello di fruizione sostenibile, capace di rafforzare la consapevolezza ambientale, promuovere percorsi educativi e generare nuove opportunità per le comunità locali. La tutela della Valle viene così collegata a una visione più ampia di sviluppo, nella quale ambiente, identità e futuro possono camminare insieme.
Gli auguri al commissario Giovanni Ioele
Straface ha rivolto infine gli auguri di buon lavoro al nuovo commissario straordinario Giovanni Ioele, chiamato a guidare la fase fondativa del Parco.
«A Giovanni Ioele formulo i migliori auguri. Lo attende una responsabilità importante: guidare la fase fondativa del Parco con equilibrio, competenza e attenzione al territorio», conclude l’assessore.
Nel suo intervento, Straface ha ringraziato anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro «per aver dato seguito a un percorso che oggi entra finalmente nel vivo».

