Il sindaco esprime vicinanza al giovane e alla famiglia e richiama il deterioramento del rapporto tra tifoseria e società
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Il sindaco di Cosenza Franz Caruso
Un episodio avvenuto durante una manifestazione sportiva studentesca allo stadio San Vito-Gigi Marulla riaccende il dibattito sul clima che si respira attorno al Cosenza Calcio. Il sindaco Franz Caruso ha espresso vicinanza al giovane studente rimasto ferito e alla sua famiglia, auspicando una pronta guarigione e il pieno accertamento della dinamica da parte delle autorità competenti.
Il primo cittadino invita però a non ridurre l’accaduto a un fatto isolato. Secondo Caruso, quanto avvenuto dentro lo stadio cittadino impone una riflessione più ampia sul livello di tensione che da tempo accompagna le vicende societarie rossoblù e la contestazione nei confronti della proprietà.
Studente ferito al Marulla, la vicinanza del sindaco
Caruso ha manifestato solidarietà al ragazzo coinvolto e ai suoi familiari, sottolineando la necessità di affrontare l’episodio con senso di responsabilità.
«Quanto verificatosi allo stadio durante una manifestazione sportiva riservata agli studenti non può essere sottovalutato, né archiviato come un episodio marginale», ha affermato il sindaco.
Il riferimento è ai momenti di tensione vissuti durante l’evento sportivo. «Quando un giovane finisce al Pronto Soccorso dopo momenti di tensione vissuti all’interno di uno stadio cittadino, è doveroso fermarsi a riflettere con grande senso di responsabilità».
Caruso ha quindi aggiunto: «Esprimo sincera vicinanza al ragazzo coinvolto e ai suoi familiari che hanno certamente vissuto momenti di particolare apprensione».
Il nodo dello striscione e del dissenso
Il sindaco ha rimesso agli organi competenti la verifica della dinamica e delle eventuali responsabilità. Ma ha anche evidenziato un aspetto politico e sociale dell’accaduto: il tentativo, secondo la sua lettura, di rimuovere uno striscione di contestazione.
«Quel che più sorprende nella vicenda verificatasi durante una innocente partita di calcio tra studenti è il tentativo di soffocare un dissenso democratico affidato ad uno striscione che si voleva a tutti i costi rimuovere», ha dichiarato Caruso.
Per il primo cittadino, l’episodio dimostrerebbe come il clima attorno al Cosenza Calcio stia superando i confini dello sport, arrivando a incidere sulla vita civile della comunità.
«Il rapporto con la tifoseria è deteriorato»
Nel suo intervento, Caruso richiama apertamente il rapporto tra la proprietà del club e la tifoseria organizzata, definendolo ormai deteriorato.
«È evidente che il rapporto ormai deteriorato con la tifoseria organizzata stia producendo effetti che travalicano l’ambito sportivo, incidendo sul clima sociale e civile della nostra comunità», ha affermato.
Secondo il sindaco, quanto avvenuto in un torneo studentesco conferma la necessità di riportare la discussione su un terreno di responsabilità, evitando che la passione sportiva diventi tensione permanente.
Caruso: «La passione dei tifosi è un patrimonio della città»
Il primo cittadino invita tutte le componenti coinvolte a recuperare confronto civile e rispetto reciproco. Il Cosenza Calcio, per Caruso, non rappresenta soltanto una società sportiva, ma un elemento identitario della città e della provincia.
«La passione dei tifosi rappresenta un patrimonio della città e non può trasformarsi in terreno di tensione permanente o di esasperazione sociale», ha sottolineato.
Il sindaco evidenzia quindi come la vicenda del club rossoblù coinvolga ormai il sentimento collettivo di un’intera comunità. Una comunità che, secondo la sua analisi, vive una fase segnata da esasperazione, polemiche e divisioni.
L’appello alla proprietà del Cosenza Calcio
Nel finale, Caruso richiama la necessità di uscire dall’incertezza e di compiere ogni azione utile per rasserenare il clima.
«Ritengo del tutto evidente che la vicenda del Cosenza calcio coinvolga non soltanto l’aspetto sportivo, ma anche il sentimento collettivo di un’intera comunità che oggi vive un clima di forte esasperazione, polemiche e divisioni che rischia di compromettere ulteriormente la serenità e la coesione sociale della nostra città», ha dichiarato.
Da qui l’appello conclusivo: «È necessario compiere ogni sforzo e ogni azione utile affinché si esca da questa situazione di incertezza, in maniera tale da rasserenare gli animi e da indurre chi detiene la guida societaria a trarre le dovute conclusioni».

