«Lavorare con trasparenza, dedizione e spirito di sacrificio, avendo come unico obiettivo il bene comune e il progresso della nostra città». Queste le prime parole del neoeletto sindaco di Castrolibero Francesco Serra rivolte alla cittadinanza riunitasi alla Sala delle Adunanze Consiliari “Giuseppe Celestino” in occasione del primo Consiglio comunale. Un momento di riconnessione con la comunità che l’ha sostenuto, ma anche di apertura verso coloro che hanno sostenuto un’idea di giunta differente: «Sarò il sindaco di tutti: di chi mi ha sostenuto, di chi ha espresso scelte diverse e anche di chi ha scelto di non partecipare al voto».

Tra le prime dichiarazioni del primo cittadino, anche la voglia di ritornare ad essere garanti dei bisogni del cittadino. «Indossare la fascia non significa soltanto amministrare un comune - ha evidenziato - significa prendersi cura delle persone, ascoltare i bisogni delle famiglie, accompagnare le aspirazioni dei giovani, stare accanto agli anziani e sostenere chi attraversa momenti di difficoltà».

Nel suo discorso anche uno sguardo anche alle sfide future della città. «Siamo chiamati a immaginare la Castrolibero dei prossimi anni: una città capace di crescere senza perdere la propria identità, di innovare senza dimenticare le proprie radici, di offrire opportunità ai giovani senza lasciare indietro nessuno. Una città che guarda avanti con coraggio, ma con i piedi ben piantati nella propria storia».

Poi le dichiarazioni rivolte nei confronti degli esponenti dell’opposizione presente in aula. Erano presenti tutti, meno Orlandino Greco. «Con la proclamazione si è chiuso il tempo della competizione elettorale - ha detto Serra -. Si apre il tempo dell’ascolto e della responsabilità condivisa. Un tempo in cui le decisioni dovranno essere assunte con lucidità nel rispetto delle situazioni e con la consapevolezza che ogni scelta produce effetti sulla vita reale delle persone».

A termine degli adempimenti istituzionali previsti e delle dichiarazioni si è passati alla seconda parte del consiglio, ovvero l’elezione del presidente del Consiglio. Risulta eletto con 9 voti favorevoli (e 3 schede bianche) il consigliere Giuseppe De Bartolo, il quale sarà seguito dalla vicepresidente Angela Perrotta.