Misura interdittiva anche per la collega Emma Bergonzoni. La decisione del gip nell’ambito dell’indagine sulla morte del piccolo Domenico Caliendo
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Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto di cuore eseguito all’ospedale Monaldi di Napoli. Il gip del Tribunale partenopeo ha disposto una misura interdittiva nei confronti del medico calabrese, originario di Cosenza, Guido Oppido, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale, e della collega Emma Bergonzoni.
Per Oppido è stata stabilita l’interdizione dall’esercizio della professione medica per dodici mesi, mentre per Bergonzoni il provvedimento avrà una durata di sette mesi. La decisione arriva nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli sulla morte del bambino, avvenuta dopo il fallimento del delicato intervento di trapianto eseguito nel dicembre scorso.
Accolte, quindi, le richieste della Procura (pm Tittaferrante, procuratore aggiunto Ricci) che hanno coordinato le indagini del Nas (guidato dal comandante Cisternino).


