Per l’estrazione di martedì 14 aprile il montepremi sale a 149,2 milioni di euro, oltre la storica vincita centrata nel 2009 in provincia di Massa-Carrara
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Il jackpot del SuperEnalotto continua la sua corsa e si arrampica oltre una delle soglie simboliche più forti nella memoria del gioco. Per l’estrazione di martedì 14 aprile, il montepremi tocca quota 149,2 milioni di euro, superando così i 147,8 milioni della storica vincita realizzata a Bagnone, in provincia di Massa-Carrara, il 22 agosto 2009.
È un sorpasso che restituisce tutta la misura della fase che sta vivendo il concorso. Non si tratta soltanto di un incremento numerico, ma di un salto che rimette in movimento ricordi, suggestioni e riferimenti di un’altra stagione italiana. Quella vincita centrata in Lunigiana, per anni rimasta uno dei simboli assoluti della corsa al “6”, viene ora superata da un jackpot che si presenta come il più alto al mondo.
Il montepremi del SuperEnalotto oltre la soglia di Bagnone
La nuova cifra segna un passaggio storico nella graduatoria delle vincite più importanti. Il jackpot della prossima estrazione vola oltre l’importo di Bagnone, che con i suoi 147,8 milioni di euro era rimasto per lungo tempo uno dei riferimenti assoluti dell’immaginario legato al SuperEnalotto.
Quel premio, centrato nell’estate del 2009, appartiene ancora alla memoria collettiva del Paese. Era il colpo che trasformava un piccolo centro della Lunigiana in uno dei luoghi-simbolo della fortuna italiana. Oggi, a distanza di quasi diciassette anni, il nuovo montepremi riscrive quella gerarchia e rilancia la caccia alla sestina in una dimensione ancora più ampia.
Un salto che riporta al 2009
Per capire fino in fondo il peso di questo sorpasso bisogna tornare a quell’estate del 2009. Erano gli anni degli SMS, dei primi grandi cambiamenti tecnologici di massa, dei Bitcoin agli esordi, di Barack Obama appena arrivato alla Casa Bianca e dell’iPhone 3GS che si affacciava come oggetto del desiderio per milioni di persone.
Anche la musica faceva da colonna sonora a un’epoca che oggi sembra lontanissima: nelle radio e nei locali risuonavano i Black Eyed Peas con I Gotta Feeling, mentre i social network stavano cambiando il modo di comunicare. In quel contesto, la vincita di Bagnone entrò nell’immaginario nazionale come il segno massimo della fortuna possibile.
L’anno in cui cambiava anche il gioco
Quel 2009 non fu importante soltanto per la maxi vincita. Fu anche una fase di trasformazione per lo stesso SuperEnalotto. Il 1° luglio di quell’anno debuttava infatti la modalità online con l’opzione Superstar, un passaggio destinato a incidere profondamente sulle abitudini dei giocatori e sulla struttura stessa del concorso.
Era il momento in cui il gioco cominciava a entrare stabilmente in una nuova dimensione, più legata alla tecnologia e a una partecipazione diversa rispetto al passato. Da allora il SuperEnalotto ha continuato a evolvere, ma senza perdere la sua natura essenziale: quella di un appuntamento ricorrente con la possibilità, remota ma potentissima, di cambiare vita con sei numeri.
Dal mondo dei social al sogno che non cambia
L’estate del 2009 coincideva anche con una fase in cui il mondo cominciava a spostarsi con decisione verso i social network. Facebook si imponeva come piattaforma dominante, mentre WhatsApp muoveva i primi passi quasi in sordina. Intanto l’Italia del calcio si preparava a vivere l’ultima stagione da campione del mondo in carica e la Serie A, partita proprio in quei giorni, avrebbe poi consegnato lo scudetto all’Inter del Triplete.

