La premier condanna le parole del presidente Usa sul Pontefice: sullo sfondo restano Iran, pace e nuove tensioni internazionali
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Le parole di Donald Trump contro Papa Leone aprono un nuovo fronte di tensione politica e diplomatica, con Giorgia Meloni che interviene pubblicamente per prendere le distanze dagli attacchi rivolti al Pontefice. La presidente del Consiglio ha voluto chiarire il senso della propria posizione dopo le polemiche nate nelle ore precedenti, ribadendo in modo netto la sua condanna nei confronti delle affermazioni del presidente americano.
«Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra». Con queste parole Giorgia Meloni ha fissato il perimetro della sua replica, schierandosi apertamente in difesa del Pontefice e del suo ruolo morale e spirituale.
Trump contro Papa Leone, lo scontro si allarga
Alla base della reazione della premier ci sono le dichiarazioni attribuite a Donald Trump, che avrebbe attaccato duramente Papa Leone, definendolo «debole sulla criminalità e pessimo in politica estera». Il presidente americano avrebbe inoltre criticato il Papa per le sue posizioni sull’Iran, arrivando a spingersi su un terreno ancora più personale e politico.
Secondo quanto riportato nel testo, Trump avrebbe detto di preferire il fratello Louis, definito «totalmente Maga», sostenendo anche che senza la sua presenza alla Casa Bianca Leone non sarebbe stato eletto e invitando il Pontefice a essergli grato. Un passaggio che ha finito per caricare ulteriormente il livello dello scontro, trascinando la vicenda oltre la dimensione religiosa e collocandola dentro un confronto apertamente politico.
La risposta del Papa: «Non ho paura di lui»
Di fronte a queste parole, la replica di Papa Leone è arrivata direttamente parlando con i giornalisti. Una risposta breve, ma politicamente e simbolicamente molto forte, con cui il Pontefice ha scelto di rivendicare il senso della propria missione e della propria libertà di parola.
«Non ho paura di lui, parlo del Vangelo e della pace». È questa la frase con cui il Papa ha risposto agli attacchi del presidente statunitense, riportando il confronto sul terreno dei principi e riaffermando il proprio impegno su un tema che resta centrale nel suo magistero pubblico: la pace, contro ogni logica di escalation e di guerra.

