L’operazione della Polizia di Stato è scattata durante un controllo nel centro cittadino. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria
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Un controllo di routine nel centro di Rossano si è trasformato in un'operazione antidroga che ha portato all'arresto di un giovane di 19 anni del posto, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'intervento risale all'8 giugno scorso ed è stato condotto dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano nell'ambito delle ordinarie attività di controllo del territorio.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, i militari hanno notato il giovane mentre cercava di eludere un controllo. Un atteggiamento che ha insospettito gli agenti, i quali hanno deciso di procedere all'identificazione e agli accertamenti del caso.
Durante il controllo, il ragazzo avrebbe manifestato particolare nervosismo e insofferenza. Sebbene la perquisizione personale abbia dato esito negativo, gli operatori hanno ritenuto opportuno estendere gli accertamenti alla sua abitazione.
All'interno dell'appartamento sono stati rinvenuti due involucri contenenti hashish, un bilancino di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e una somma di denaro contante.
La scoperta più consistente è avvenuta però in una cantina nella disponibilità del giovane. All'interno di uno scatolone sistemato su uno scaffale, gli agenti hanno trovato un borsello contenente 32 involucri di hashish, un panetto della stessa sostanza, una busta con marijuana e un ulteriore bilancino di precisione.
La sostanza stupefacente sequestrata è risultata avere un peso complessivo di 133,758 grammi.
Il diciannovenne è stato quindi arrestato in flagranza di reato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Castrovillari, posto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.
L'11 giugno il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto, disponendo nei confronti dell'indagato la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
La Polizia di Stato sottolinea come il contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti continui a rappresentare una priorità nell'attività di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali, anche per tutelare la salute pubblica e, in particolare, quella dei più giovani.
Si ricorda che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l'indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

