Il Cosenza, dopo l’1-1 di Benevento ha agganciato la Salernitana a quota 60, al 3° posto in classifica Girone C. Ma adesso, sulla volata finale, incombe una variabile extra campo che rischia di pesare quasi quanto i risultati: il caso Trapani. Il Tribunale Federale Nazionale ha infatti rinviato a martedì la trattazione del deferimento a carico del club siciliano, mentre per oggi è atteso un altro passaggio davanti alla Corte Federale d’Appello sul precedente filone sanzionatorio.

Intanto il Trapani ha già incassato 20 punti complessivi di penalizzazione nella stagione in corso. Il punto centrale, però, non è soltanto la sorte del Trapani. È l’effetto domino che un’eventuale esclusione produrrebbe sull’intera classifica del Girone C. La richiesta di estromissione resta sul tavolo in un quadro ormai delicatissimo e, in caso di sanzione estrema, si aprirebbe uno scenario capace di riscrivere la corsa playoff.

Caso Trapani, Cosenza con una gara in meno?

Per il Cosenza il ragionamento è fin troppo chiaro: oggi i rossoblù hanno ancora in calendario la sfida interna col Trapani del 19 aprile, mentre la Salernitana deve affrontarlo il 12 aprile. La Casertana, invece, il Trapani lo ha già affrontato e da qui alla fine ha davanti un cammino più lungo da gestire, con la possibilità di recuperare ulteriore terreno.

Se il Trapani restasse nel campionato, Cosenza e Salernitana avrebbero una partita in più per fare punti nella corsa al terzo posto. Se invece arrivasse l’esclusione, i rossoblù perderebbero quella possibilità e la Casertana, ora a quota 56 ma con la partita da giocare stasera contro il Sorrento, si ritroverebbe con un margine potenzialmente più favorevole nella rincorsa.

Classifica riscritta 

C’è poi un secondo aspetto, ancora più pesante. In caso di esclusione dal campionato, tutte le gare disputate contro il Trapani verrebbero cancellate ai fini della classifica. Tradotto: non salterebbero solo le partite ancora da giocare, ma verrebbero tolti anche i punti già conquistati contro i granata. È questa la ragione per cui il terremoto non riguarderebbe soltanto la zona salvezza, ma anche la fascia playoff e soprattutto la corsa al terzo posto.

Ed è qui che il Cosenza ha tutto l’interesse a sperare in una non esclusione. In una classifica già compressa, ogni punto può cambiare il percorso degli spareggi promozione, e chi chiude terzo si garantisce una strada molto più favorevole rispetto a chi deve partire dai turni precedenti. Oggi i rossoblù sono pienamente dentro questa battaglia, ma il rischio è che a spostare l’equilibrio non siano soltanto campo, condizione e scontri diretti.

Calendario

Il calendario dice che il Cosenza deve ancora giocare contro Foggia, Picerno, Trapani e Cavese; la Salernitana contro Benevento, Trapani, Picerno e Foggia; la Casertana, che ha ancora una partita in più da disputare rispetto alle rivali dirette, può invece sfruttare un finale numericamente più ricco. In questo scenario, per i lupi il vero “tifo” di questi giorni non è difficile da intuire: meglio un Trapani vivo, per quanto ingombrante, che una classifica riscritta dai tribunali.

Il finale, insomma, rischia davvero di essere all’italiana. Il Cosenza si è costruito sul campo il diritto di credere al terzo posto, ma tra oggi e domani capirà se a decidere la volata saranno soltanto i risultati o anche le aule federali. Ed è questo il paradosso più grande: nella settimana in cui i rossoblù escono rafforzati da Benevento, possono ritrovarsi a guardare Trapani non come un’avversaria da cancellare, ma come una presenza da tenere in vita fino all’ultima giornata.