Aveva la pistola nascosta nel cappotto quando ha aperto il fuoco, sorprendendo la vittima senza lasciarle possibilità di reazione. È uno dei dettagli emersi sull’agguato avvenuto a Corigliano Rossano, dove Salvatore Morfò è stato ferito da due proiettili all’esterno di un locale.

L’autore del gesto, Giovanni Scorza, 41 anni, è stato individuato e fermato dai carabinieri poche ore dopo. Le indagini, coordinate dalla Procura di Castrovillari, puntano a chiarire ogni passaggio dell’episodio e i motivi alla base dell’azione. Secondo quanto ricostruito, i colpi sarebbero partiti mentre l’arma era ancora nella tasca del cappotto.

Una dinamica che spiegherebbe l’impossibilità per Morfò di difendersi. Il ferito è stato soccorso e sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale di Rossano. Le sue condizioni restano serie, anche se i medici sono riusciti a stabilizzarlo. Emergono anche elementi legati al contesto.

L’indagato avrebbe riferito di aver ricevuto minacce nelle settimane precedenti. Gli inquirenti stanno verificando ogni dichiarazione per accertare eventuali collegamenti. Scorza si trova ora in carcere e dovrà rispondere di tentato omicidio aggravato, porto abusivo di arma e ricettazione.