Duro l’attacco del gruppo di tifosi: «L’impressione è quella di essere davanti a qualcuno che persegue il proprio interesse economico cercando di “ingraziarsi” l’amministrazione comunale»
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«Apprendiamo, non senza stupore, la “nascita” di una associazione sportiva che porta il nome della nostra città e che, a quanto si legge, sarebbe “capitanata” da una persona che viene definita dalla stampa “ex bandiera biancorossa”. Anzi addirittura sono 2: City Rende e Atletico Rende, che millantano tradizioni, passione ed amore che non hanno. Ancor di più si fregiano di essere bandiere solo per aver scelto, guarda caso, i colori bianco rossi. Senza giri di parole facciamo subito chiarezza; le “bandiere” del calcio biancorosso sono ben altre e sicuramente non dimentichiamo chi, nel campionato 2007/ 2008 non esitò un solo momento a “saltare il fosso” affiancando coloro che scipparono il titolo sportivo della nostra città per portarlo oltre Campagnano.
Altro che amore verso i nostri colori, l’impressione è quella di essere davanti a qualcuno che persegue il proprio interesse economico cercando di “ingraziarsi” l’amministrazione comunale, appoggiato magari da qualche “personaggio in cerca d’autore” di Pirandelliana memoria.
Sappiamo bene chi ha il Rende e la Città di Rende nel cuore; ci riferiamo a colui che, con mille difficoltà, solo un paio d’anni fa ha impedito che il nostro titolo sportivo finisse nella città di Corigliano. Ed è proprio da qui che dobbiamo ripartire. Via i mercanti dal tempio! Ps: I colori della nostra città sono il BIANCO ed il ROSSO, l’amaranto lasciamolo alla Reggina». Questa la nota degli Ultras Rende 1981

