Tra torti arbitrali, infortuni e sfortuna, il Corigliano cede all'Altomonte. Il presidente: «Accettiamo la sconfitta, ma ora sfruttiamo la sosta per prenderci i playoff»
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Una sconfitta che fa male, non solo per il risultato ma per come è maturata sul campo. Il Corigliano esce dal match contro l’Altomonte RC con zero punti e tanta amarezza, una battuta d’arresto che al momento fa scivolare la squadra fuori dalla zona playoff. Al termine della gara, il presidente Fabio Olivieri non ha nascosto il suo disappunto, puntando il dito su episodi arbitrali dubbi e su una gestione della partita che ha penalizzato il ritmo di gioco.
Il presidente ha esordito analizzando l’approccio alla gara, rivendicando la superiorità tecnica espressa nelle prime battute: «All’inizio eravamo noi a giocare a calcio, mentre i nostri avversari pensavano a difendersi. Abbiamo avuto un’occasione d’oro per passare in vantaggio, ma la palla sembrava non voler entrare mai tra tiri rimpallati sulla linea, occasioni sfumate ma non siamo riusciti a concretizzare». Secondo Olivieri, l’equilibrio si è spezzato per decisioni arbitrali contestate: «Mentre cercavamo di gestire la partita con tranquillità, è stata assegnata una punizione dal limite molto dubbia che ha regalato loro il vantaggio. Anche sul rigore del raddoppio ho forti perplessità: il nostro portiere aveva già toccato la palla prima del contatto con l'avversario. Sul 2-0 la partita è cambiata drasticamente».
Oltre agli episodi specifici, il numero uno del Corigliano ha lamentato l'atteggiamento dei rivali, a suo dire favorito dal direttore di gara: «Nel secondo tempo si è giocato pochissimo. Gli avversari erano continuamente a terra e l'arbitro ha permesso che si perdesse ritmo, tra falli invertiti e perdite di tempo sistematiche. Anche il terreno di gioco non ci ha aiutato, ma subire certi arbitraggi rende tutto più difficile». Nonostante l’amarezza, Olivieri guarda avanti con pragmatismo, analizzando anche le difficoltà interne legate all'infermeria: «Accettiamo la sconfitta, ma non abbiamo perso nulla. Il nostro obiettivo resta invariato. Purtroppo, è da tempo che non riusciamo a schierare la formazione tipo. Molti ragazzi giocano pur non essendo al 100% della condizione ma siamo decimati, la formazione titolare ce la sogniamo ormai da settimane». La speranza del Presidente è riposta ora nella pausa del campionato: «Speriamo che questa sosta arrivi nel momento giusto per permetterci di recuperare tutti i giocatori. Mancano quattro partite, la stagione si accorcia ma vogliamo giocarci questa volata finale con determinazione e con tutti i nostri effettivi a disposizione per tornare a fare risultati e riprenderci il posto che ci spetta».

