Un punto acciuffato in extremis che tiene alto il morale e dimostra il carattere del gruppo. L'ottava giornata del campionato di Eccellenza regala alla Paolana un pareggio al fotofinish sul difficile campo dell'Isola Capo Rizzuto. Nonostante un digiuno di successi che dura da tre turni, la formazione tirrenica continua a mostrare segnali importanti di vitalità e buone prestazioni sul piano del gioco.
Tra i principali protagonisti dell'ultimo match figura senza dubbio l'estremo difensore Antonio Mercuri, autore di diversi interventi decisivi. Raggiunto dai microfoni di LaC News24, il portiere ha tracciato un bilancio lucido del momento attraversato dalla squadra.

«Nessun allarme: la prestazione c'è sempre stata»

Mercuri predica calma e invita a contestualizzare le ultime tre uscite, evidenziando il valore degli avversari incontrati: «Io penso che sia solo un periodo transitorio nel corso della stagione, anche perché in queste ultime tre uscite dove non sono arrivati i tre punti non abbiamo giocato male, anzi, la prestazione c'è sempre stata. In casa della Deliese, seconda in classifica, abbiamo perso 2-0 ma senza sfigurare. Anche contro la Virtus Rosarno abbiamo fatto il nostro, fermo restando che la compagine amaranto non rispecchia la classifica che ha. Domenica contro l'Isola CR, invece, abbiamo sofferto un po' di più ma sappiamo che in casa è una squadra fastidiosa, ma fortunatamente non sono riusciti a concretizzare le azioni create».
Un cammino che, secondo l'estremo difensore, va valutato considerando anche il profondo rinnovamento estivo della rosa: «La classifica è presto per guardarla, poiché nessuna squadra è appagata o rassegnata. Noi non dobbiamo avere pressioni di alcun tipo, perché la nostra è una squadra costruita praticamente da zero, basti pensare che dello scorso anno ci sono solo tre giocatori. Ultime uscite a parte, io penso che l'attuale andamento rispecchi le nostre aspettative iniziali: forse ci manca qualche punto, ma si compensa nel tempo».

Il fattore "secondo tempo" e la reazione del gruppo

C'è un dato statistico curioso che accompagna l'avvio di stagione della Paolana: dei dieci gol complessivi realizzati finora, ben otto sono arrivati nei secondi 45 minuti, a fronte di sole due reti siglate nel primo tempo (peraltro nella medesima partita).
Un trend di cui Mercuri è ben consapevole, ma in cui legge prima di tutto la tenuta atletica e caratteriale del gruppo: «Sicuramente è un dato significativo, perché i numeri non possono ingannare. Io però guarderei anche l'altro lato della medaglia, e cioè che la Paolana è una squadra viva fino alla fine e che corre per tutti i novanta minuti, come testimoniano appunto le reti realizzate nella seconda frazione. Anche domenica non ci credeva più nessuno e invece abbiamo strappato il pareggio. Certo è che dobbiamo migliorare anche sotto questo aspetto».