Il Comune è decimo nella graduatoria nazionale del Ministero e riceve oltre 117 mila euro per eliminare le barriere architettoniche nell’edificio scolastico
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Il Comune di San Marco Argentano centra un risultato importante sul fronte dell’edilizia scolastica e ottiene un finanziamento ministeriale destinato a migliorare l’accessibilità dell’edificio scolastico “Ulderico Chimenti”. Il contributo assegnato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ammonta a 117.505,58 euro e consentirà di avviare interventi mirati all’eliminazione delle barriere architettoniche.
L’Amministrazione comunale sottolinea infatti come il risultato sia il frutto di un lavoro tecnico e politico costruito con l’obiettivo di garantire a studenti, docenti e famiglie una scuola più accessibile, funzionale e inclusiva.
Il Comune è decimo nella graduatoria nazionale
A certificare il risultato è il decreto pubblicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso il Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale e la Direzione generale per l’edilizia scolastica, con cui sono stati assegnati i finanziamenti destinati agli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici che ospitano scuole statali.
Nel quadro nazionale, il Comune di San Marco Argentano si è classificato al decimo posto con 75 punti, riuscendo così a intercettare le risorse necessarie per intervenire sull’istituto Ulderico Chimenti. Un piazzamento che evidenzia la qualità della proposta presentata dall’ente e la capacità di muoversi con tempestività su una linea di finanziamento molto rilevante.
Gli interventi previsti: ascensore, rampa e servizi igienici
Le opere programmate puntano a garantire la piena autonomia motoria e una fruizione più agevole degli spazi scolastici. Grazie alle risorse stanziate dal Ministero, il Comune darà avvio a una serie di interventi che comprendono l’installazione di un ascensore, l’adeguamento della rampa d’accesso e la sistemazione dei servizi igienici.
Si tratta di lavori che non rispondono soltanto a un’esigenza di conformità normativa, ma che si inseriscono in una visione più ampia della scuola come luogo realmente aperto a tutti. L’eliminazione degli ostacoli fisici viene infatti letta come un passo concreto per rendere gli ambienti educativi più accoglienti e più giusti.
Una scuola inclusiva come scelta educativa e civile
Nel messaggio dell’Amministrazione emerge con forza anche il valore simbolico dell’intervento. Rendere accessibile una scuola significa non limitarsi alla dimensione tecnica dell’opera pubblica, ma affermare un’idea precisa di comunità educativa, nella quale nessuno debba sentirsi escluso o svantaggiato.
La scuola viene indicata come il primo luogo della socializzazione e, proprio per questo, l’abbattimento delle barriere architettoniche assume anche un significato culturale e civile. L’obiettivo è fare in modo che ogni studente possa vivere pienamente gli spazi scolastici, senza limitazioni legate alla struttura dell’edificio.
Il ringraziamento agli uffici tecnici
L’Amministrazione comunale ha ringraziato gli uffici e, in particolare, il settore tecnico guidato dall’ingegnere Fabio Scorzo, evidenziando la rapidità e l’efficacia della progettazione che ha consentito all’ente di ottenere il finanziamento.
Il risultato viene letto come il coronamento di un lavoro amministrativo accurato, capace di intercettare una misura importante e di tradurla in un’opportunità concreta per il territorio e per la comunità scolastica.
La sindaca: “Nessuno deve essere svantaggiato”
Particolarmente soddisfatta la prima cittadina Virginia Mariotti, che detiene la delega ai Lavori Pubblici e all’Edilizia scolastica. «La scuola è il primo luogo di socializzazione. Renderla accessibile significa trasmettere un messaggio educativo potente: le istituzioni lavorano insieme affinché nessuno sia svantaggiato. I lavori partiranno seguendo un cronoprogramma serrato per ridurre al minimo i disagi».




