Il Comitato spontaneo “No alle piste ciclabili” plaude alla decisione del Comune di Rende di rimuovere le piste ciclabili che fino a pochi giorni fa interessavano parte di via Verdi e via Volta.

Secondo il presidente del Comitato, Salvatore Fortino, la scelta dell’amministrazione sarebbe condivisibile sotto diversi aspetti. «Queste piste restringevano in maniera sensibile la carreggiata di un’arteria cittadina trafficatissima anche da mezzi pesanti» si legge nella nota, che richiama anche una relazione tecnica di parte commissionata dal gruppo.

Per il Comitato, il restringimento della carreggiata avrebbe provocato «ingorghi» e aumentato i rischi per automobilisti e pedoni, oltre a creare problemi agli stessi ciclisti «considerato che i cordoli offrivano scarsa protezione nei momenti di traffico intenso».

Nella nota viene sottolineato anche l’impatto economico sulle attività commerciali della zona. «Il restringimento della carreggiata ha comportato la riduzione delle aree destinate a parcheggio» sostiene Fortino, collegando a questa situazione «il calo dei fatturati subito dagli esercenti», fino alla chiusura di alcune attività.

Il Comitato evidenzia inoltre i rischi legati agli attraversamenti e agli sbocchi tra i palazzi, definiti «ulteriori elementi di pericolo per ciclisti e automobilisti».

Infine, secondo il gruppo contrario alle piste ciclabili, le infrastrutture sarebbero state poco utilizzate nel corso dei quasi due anni di attività. «Se ne sono serviti pochissimi ciclisti. Le hanno utilizzate pochi riders, alcuni pedoni e persone alla guida di monopattini o bici elettriche».

Da qui il giudizio positivo sulla decisione del Comune: «Apprendiamo con piacere che queste strutture saranno spostate in zone più consone, dove i ciclisti potranno servirsene in piena sicurezza».