Finanziamenti del Ministero dell’Interno contro dissesto e rischio idrogeologico: Rende e San Lucido superano i 5 milioni. Ad Amantea 2,5 milioni: particolarmente soddisfatto il sindaco Vincenzo Pellegrino
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
In giornata è stato pubblicato dal capo del dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell'Interno, adottato di concerto con il Ragioniere generale dello Stato, il decreto dove vengono assegnate importanti risorse ai Comuni per investimenti destinati alla messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Un intervento che punta sulla prevenzione del rischio idrogeologico, la sicurezza urbana e la tutela delle comunità locali.
Per la Calabria sono state ammesse complessivamente 271 istanze, per un valore di quasi 245 milioni di euro destinati. Nel dettaglio, ai comuni della provincia di Cosenza sono destinati quasi 97 milioni di euro, per la provincia di Reggio Calabria quasi 60 milioni, per la provincia di Catanzaro oltre 37 milioni e mezzo, alla provincia di Vibo Valentia oltre 27 milioni e alla provincia di Crotone circa 23 milioni e mezzo. La Calabria, conti alla mano, riceve il 17,68% delle risorse complessive stanziate a livello nazionale, pari a oltre 1 miliardo e 384 milioni di euro.
I dati cosentini: a San Lucido e Rende 5 milioni
La distribuzione dei finanziamenti evidenzia una forte concentrazione delle risorse su alcuni centri strategici della provincia di Cosenza. San Lucido e Rende si distinguono nettamente, superando la soglia dei 5 milioni di euro, segno di interventi probabilmente articolati e di maggiore impatto territoriale. Subito dopo si collocano Acri e Cariati, che superano i 2,5 milioni grazie a più linee di finanziamento cumulate.
Il dato di Amantea
Per ciò che concerne i comuni della Provincia di Cosenza, Amantea è assegnataria di due contributi per un totale di 2,5 milioni di euro. Particolarmente entusiasta il sindaco Vincenzo Pellegrino. «Voglio innanzitutto esprimere una grande soddisfazione per il conseguimento del finanziamento – ha detto al nostro network -. Corona l’impegno profuso da tutta la Squadra di Governo della Città. E la ripaga, in parte, da tutte le ingiuste accuse di immobilismo e di incapacità di cui viene fatta oggetto. Siamo già al lavoro per predisporre tutti gli atti conseguenziali». In base a quanto contenuto dal decreto, i lavori devono essere svolti e rendicontati entro diciotto mesi.
«Amantea – ha aggiunto Pellegrino- ha una forte vocazione turistica che ben si coniuga con la nota vocazione commerciale. Restituire alla città l’indispensabile infrastruttura equivale a dare sostegno ad entrambe le vocazioni. Un sentito ringraziamento all’assessore architetto Gagliardi, al consigliere delegato ingegnere Perri ed all’ex direttore dell’UTC architetto Rosa Morelli, l’impegno sinergico dei quali ha consentito il raggiungimento dell’obiettivo. Al nuovo direttore ingegnere Salvatore Carnevale gli auguri di buon lavoro».
I comuni della provincia di Cosenza le cui istanze sono state ammesse
Nell’elenco che segue, da evidenziare c’è il numero elevato di comuni attestati intorno ai 2,5 milioni, indice di una programmazione diffusa ma con importi standardizzati. Nel complesso emerge una distribuzione capillare delle risorse, con molti piccoli comuni destinatari di contributi prossimi al milione di euro. Intorno ai 2,5 milioni di euro si attestano Paola, Montalto Uffugo, Amantea, Scalea, Luzzi, Crosia, Spezzano Albanese, Bisignano e Fuscaldo.
- Grisolia: 1 milione (500 mila + 500 milia)
- Mendicino: 2,3 milioni
- Guardia Piemontese: 1 milione
- Colosimi: 999.990
- Terranova da Sibari: 1 milione
- Aprigliano: 999.990 (580 mila + 419 mila)
- Cariati: 2 milioni 509 mila (745 mila + 864 mila + 900 mila)
- Firmo: 1 milione
- Marano Principato: 998.500
- Maierà: 1 milione (750 mila + 250 mila)
- Paola: 2,5 milioni (1 milione 250 mila + 1 milione 250 mila)
- Torano Castello: 999.990
- Bianchi: 998.413
- Montalto Uffugo: 2,5 milioni (2,05 milioni + 450 mila)
- Pedivigliano: 999.990
- Longobardi: 995 mila
- Scala Coeli: 998 mila (649 mila + 349 mila)
- Rota Greca: 995 mila
- Acri: 2,54 milioni (1,54 milioni + 960 mila)
- Amantea: 2,5 milioni (1,25 milioni + 1,25 milioni)
- Fiumefreddo Bruzio: 1 milione (600 mila + 400 mila)
- Francavilla Marittima: 1 milione
- Scalea 2,5 milioni
- Canna: 1 milione
- San Giorgio Albanese: 1 milione
- San Donato di Ninea: 1 milione
- Diamante: 1 milione
- Luzzi: 2,5 milioni
- Pietrafitta: 1 milione
- San Lorenzo del Vallo: 317 mila
- Lappano: 1 milione
- San Demetrio Corone: 1 milione
- Altilia 995 mila (495 mila + 500 mila)
- Aieta: 980 mila
- Zumpano: 999.500
- Crosia: 2,5 milioni (1 milione + 1,5 milioni)
- Spezzano Albanese: 2,5 milioni (2,2 milioni + 300 mila)
- San Martino di Finita: 999.990
- Longobucco: 1 milione
- Corigliano Rossano: 1,2 milioni
- Rende: 5 milioni (4,2 milioni + 800 mila euro)
- Fagnano Castello: 1 milione
- Roggiano Gravina: 1,11 milioni
- San Nicola Arcella: 1 milione
- Cellara: 980 mila
- Cerisano: 981 mila
- Papasidero: 999.998
- Verbicaro: 1 milione
- Oromarso: 1 milione
- Amendolara: 999 mila
- Nocara: 1 milione
- Panettieri: 1 milione
- Mongrassano: 1 milione (650 mila + 350 mila)
- Montegiordano: 1 milione
- Falconara Albanese: 985.488
- Bisignano: 2,5 milioni (1,2 milioni + 800 mila + 500 mila)
- Bocchigliero: 998 mila
- Tarsia: 998.825
- Grimaldi: 999.500
- San Fili: 885 mila
- San Lucido: 5,2 milioni (3 milioni + 1,4 milioni + 800 mila)
- San Pietro in Guarano: 999.999
- Caloveto: 999.936
- Fuscaldo: 2,5 milioni
- San Giovanni in Fiore: 1,65 milioni (1 milione + 650 mila)
- San Pietro in Amantea: 1 milione
- Marzi: 806 mila
- Acquappesa: 1 milione
- Dipignano: 999.999
- Spezzano della Sila: 1 milione
- San Vicenzo La Costa: 1 milione

