Grande partecipazione per la prima edizione della manifestazione dedicata a natura, benessere, agricoltura e sostenibilità tra laboratori, musica e percorsi nel borgo storico
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Un fine settimana immerso tra natura, benessere, arte e sostenibilità che ha trasformato Rogliano in uno dei centri simbolo della cultura green calabrese. Il debutto del Green Fest ha richiamato centinaia di persone nel parco immerso nel verde della città, consacrandolo come nuovo punto di riferimento ambientale e sociale della valle.
La manifestazione, andata in scena il 23 e 24 maggio, è stata promossa dalle associazioni Vicolo Annunciata e Piccola Biblioteca di Cuti, che hanno costruito un programma capace di intrecciare divulgazione scientifica, produzioni artigianali, agricoltura sostenibile, musica e valorizzazione territoriale.
Sin dalle prime ore della giornata inaugurale il parco cittadino si è riempito di espositori florovivaistici, creazioni artistiche e prodotti agroalimentari a chilometro zero. Grande partecipazione soprattutto da parte dei bambini, coinvolti in laboratori dedicati all’apicoltura, all’osservazione degli uccelli, alle attività manuali e agli esperimenti scientifici.
Con il tramonto il festival si è poi spostato nel borgo antico di Rogliano, dove il centro storico si è trasformato in un percorso diffuso tra musica dal vivo, degustazioni vitivinicole e incontri culturali che hanno animato il corso principale fino a tarda sera.
Il secondo giorno ha riportato il pubblico nel grande spazio verde cittadino tra esposizioni botaniche, discipline olistiche, attività artistiche e tavole rotonde dedicate al rapporto tra uomo e ambiente. Tra i momenti più significativi della manifestazione anche il conferimento del riconoscimento Green Fest 2026 ai gestori della Tenuta Bocchineri, premiati per il lavoro di tutela e valorizzazione dell’oasi naturalistica situata alle porte della città.
Nel corso della manifestazione sono state inoltre consegnate targhe di merito a personalità del mondo dello sport e del volontariato impegnate nella promozione sociale e ambientale del territorio. Determinante per la riuscita dell’iniziativa è stato il sostegno di numerosi enti istituzionali e partner territoriali, tra cui la Regione Calabria, ARSAC, il Comune di Rogliano, Coldiretti e Calabria Amica.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dai responsabili delle due associazioni promotrici, Adriana Castellotti e Daniel Cundari, che hanno parlato di «una straordinaria alleanza tra partecipazione popolare e sostegno istituzionale».
Per gli organizzatori, il successo della prima edizione segna l’inizio di un percorso destinato a crescere: l’obiettivo è trasformare il parco naturale di Rogliano in una meta stabile per chi cerca un luogo di rigenerazione, cultura ambientale e socialità lontano dalla routine urbana. E il bis per il prossimo anno, assicurano, è già una certezza.



