Obblighi per cittadini e amministratori di aree verdi tra controlli rimozione e prevenzione per tutelare la salute pubblica e gli animali sull’intero territorio
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Nuove misure a Cosenza per contrastare la diffusione della processionaria del pino, insetto noto per la sua pericolosità nei confronti della salute umana e degli animali domestici. Il sindaco Franz Caruso ha firmato un'ordinanza che introduce obblighi chiari e puntuali per proprietari, amministratori di condominio e conduttori di aree verdi, sia pubbliche che private.
Il provvedimento nasce dalla consapevolezza che, pur essendo decaduto l'obbligo normativo a livello nazionale, permane la necessità di intervenire con azioni preventive e difensive ogni qualvolta vengano individuati focolai di infestazione. La processionaria rappresenta infatti un rischio concreto, soprattutto nei mesi tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, quando le larve sono più attive e facilmente esposte al contatto.
Il Comune di Cosenza ha già avviato da tempo attività di monitoraggio e contrasto nelle aree pubbliche, ma l'efficacia dell'azione amministrativa dipende in larga misura dalla collaborazione dei cittadini. Per questo motivo l'ordinanza richiama in modo esplicito la responsabilità dei privati, chiamati a contribuire attivamente al contenimento del fenomeno sull'intero territorio comunale.
Le disposizioni del Comune di Cosenza sulla processionaria
In base alle disposizioni, tra gennaio e aprile è obbligatorio effettuare verifiche e ispezioni visive sugli alberi presenti nelle aree di proprietà o in gestione. Particolare attenzione deve essere rivolta alle specie più vulnerabili all'attacco della processionaria, come il pino nero, il pino silvestre, il pino domestico e il pino marittimo, senza tuttavia escludere altre conifere che potrebbero essere ugualmente interessate.
Nel caso in cui venga accertata la presenza di nidi, i soggetti interessati devono intervenire tempestivamente per la loro rimozione. L'operazione prevede il taglio dei rami infestati e la successiva distruzione, adottando tutte le precauzioni necessarie per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve, responsabili di irritazioni cutanee, problemi respiratori e reazioni allergiche anche gravi. L'ordinanza prevede inoltre la possibilità di affiancare alla rimozione meccanica ulteriori interventi di profilassi, come trattamenti microbiologici o endoterapici, nonché sistemi di cattura tramite trappole a feromoni. In molti casi sarà opportuno rivolgersi a ditte specializzate, in grado di operare in sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la gestione dei materiali infestati. È infatti vietato depositare rami contenenti nidi di processionaria nei centri di raccolta dei rifiuti o nei contenitori destinati all'organico, agli sfalci e alle potature. Tale divieto è finalizzato a tutelare gli operatori del settore, che potrebbero entrare inconsapevolmente in contatto con i peli urticanti durante le fasi di raccolta e trattamento.
Le spese per tutti gli interventi restano a carico dei proprietari o dei conduttori delle aree interessate, mentre il controllo sull'osservanza delle disposizioni è affidato alla Polizia Municipale. In caso di inadempienza sono previste sanzioni amministrative che possono variare da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro.
L'ordinanza ha validità a tempo indeterminato, fino a eventuali aggiornamenti normativi, e rappresenta uno strumento fondamentale per contenere la diffusione della processionaria a Cosenza. L'obiettivo è quello di garantire un ambiente urbano più sicuro, riducendo i rischi per la salute pubblica e migliorando la qualità della vita dei cittadini.


