«La chiusura della tratta ferroviaria Paola–Castiglione Cosentino, annunciata dal 13 dicembre al 27 gennaio per consentire i lavori nella galleria Santomarco, è una notizia che non può essere affrontata come una semplice questione tecnica. Parliamo di un collegamento strategico per Cosenza e per un’intera provincia e di uno stop prolungato destinato ad avere conseguenze concrete sulla vita di migliaia di persone».

Lo afferma Graziano Di Natale, consigliere provinciale, intervenendo sulla prevista interruzione della circolazione ferroviaria. «È evidente che quando gli interventi riguardano la sicurezza e l’ammodernamento delle infrastrutture devono essere realizzati. Nessuno può pensare di contrapporre la necessità dei lavori alle esigenze degli utenti. Ma proprio perché l’interruzione è programmata con largo anticipo, è indispensabile che altrettanto per tempo venga predisposto un piano capace di ridurre al minimo i disagi».

Di Natale richiama l’attenzione soprattutto sulle ricadute per pendolari, studenti, lavoratori, famiglie e viaggiatori, oltre che sull’accessibilità complessiva dell’area urbana cosentina. «Non possiamo arrivare al 13 dicembre e scoprire soltanto allora come verranno gestiti quarantacinque giorni di interruzione. Occorre conoscere subito quali saranno i servizi sostitutivi, con quali frequenze, quali tempi di percorrenza e quali misure verranno adottate per evitare che autobus e viabilità ordinaria vadano in sofferenza. Servono collegamenti sostitutivi adeguati al reale flusso dei passeggeri e un’informazione chiara e tempestiva».

Il consigliere provinciale sottolinea inoltre la particolare delicatezza del periodo interessato: «La chiusura comprende le festività natalizie, quando aumentano gli spostamenti e tanti calabresi rientrano nella nostra provincia. Non si può consentire che un territorio già penalizzato sul piano infrastrutturale subisca un ulteriore isolamento proprio in uno dei periodi di maggiore mobilità dell’anno».

Da qui la richiesta di un confronto istituzionale preventivo. «Chiedo che Regione Calabria, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, Provincia, Comuni interessati e soggetti competenti si confrontino immediatamente per definire un vero piano straordinario della mobilità. Non bastano soluzioni tampone: bisogna programmare servizi sostitutivi sufficienti, coincidenze efficaci e interventi sulla viabilità, comunicando ai cittadini con largo anticipo ogni dettaglio». Di Natale conclude: «Le infrastrutture si ammodernano per avvicinare i territori, non per lasciarli soli durante i lavori. Cosenza e la sua provincia non possono essere messe su un binario morto. Vigileremo affinché ai lavori necessari corrisponda un’organizzazione altrettanto seria e affinché nessun cittadino venga lasciato senza un’alternativa concreta».