Il servizio a chiamata, attivo dal 14 settembre, è promosso dal Comune e gestito dalla cooperativa Il Raggio Verde. Previsti accompagnamenti verso strutture sanitarie, uffici e negozi, oltre alla consegna a domicilio di farmaci e beni di prima necessità
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A Bonifati è entrato in funzione il “Taxi Sociale”, un servizio a chiamata pensato per sostenere anziani, persone fragili e residenti con ridotta autonomia negli spostamenti e nelle attività quotidiane. L’iniziativa, attiva da lunedì 14 settembre, è stata promossa dal Comune di Bonifati e viene gestita dalla Cooperativa Sociale Il Raggio Verde.
Il servizio non riguarda soltanto il trasporto. Gli operatori potranno infatti occuparsi anche della consegna a domicilio di farmaci, spesa e altri beni di prima necessità, oltre ad accompagnare gli utenti verso ambulatori, ospedali, strutture sanitarie, uffici pubblici, Poste, mercati ed esercizi commerciali. L’obiettivo è facilitare soprattutto l’accesso a visite mediche, esami clinici, terapie fisiche e riabilitative, ma anche supportare le persone anziane nello svolgimento delle incombenze quotidiane.
Il “Taxi Sociale” è rivolto in particolare agli anziani con limitata autonomia, alle persone in condizione di fragilità e a chi vive nelle aree collinari e periferiche del territorio comunale.
Le richieste potranno essere inoltrate attraverso una linea telefonica dedicata. Per i servizi ordinari di trasporto e consegna a domicilio sarà necessario prenotare con almeno 48 ore di anticipo, in modo da consentire l’organizzazione dei percorsi. Per le visite mediche e le prescrizioni farmaceutiche urgenti è invece prevista una corsia prioritaria.
Gli operatori saranno riconoscibili attraverso un apposito tesserino identificativo e non si limiteranno al semplice accompagnamento. Il progetto prevede infatti una presa in carico più ampia dell’utente, con assistenza anche nello svolgimento di pratiche presso uffici e pubbliche amministrazioni.
Accanto agli addetti al trasporto e alle consegne, il servizio coinvolgerà anche psicologi, operatori socio-sanitari, educatori e assistenti sociali, chiamati a monitorare nel tempo il funzionamento del progetto e i benefici prodotti sulla popolazione anziana e fragile.
L’iniziativa punta così a ridurre isolamento e difficoltà di accesso ai servizi, soprattutto per chi vive lontano dai centri principali o non dispone di mezzi propri.

