Il consigliere regionale in clima da campagna elettorale con messaggi diretti a tutti, Caruso incluso: il reel dalla Manutenzione, il progetto per ridurre le spese di Palazzo dei Bruzi e quel riferimento ai 4 mila consensi che riaccende il dibattito in vista del 2027
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La risposta indiretta all’intervista che il sindaco Franz Caruso ha rilasciato alla nostra testata una decina di giorni fa è arrivata ieri sera. Francesco De Cicco ha pubblicato un reel dai propri canali social, affidando al video alcuni messaggi che sembrano guardare già alla prossima competizione elettorale, quella che nei fatti è già partita e che condurrà Cosenza alle Amministrative del 2027. È il classico “dico-non dico”: tutto resta smentibile, ma interpretabile secondo il più classico “chi ha orecchie per intendere, intenda”.
Che traballi il patto stretto tra il primo cittadino e il consigliere regionale, leader dei Democratici Progressisti Meridionalisti, è sotto gli occhi di tutti. Che Pasquale Sconosciuto e Gianluca Orrico, gli assessori di suo riferimento, vengano travolti da un probabile rimpasto di giunta, però, non è scontato. Sia perché continuano ad operare per onorare il mandato di «fare il bene dei cittadini», sia perché non sarà De Cicco a fare il primo passo innescando il terremoto politico e negando le indennità ai suoi uomini. Di messaggi, tuttavia, ne sta lanciando diversi, ciascuno affidato all'interpretazione di chi ascolta. L'ultimo assume quasi i contorni di un manifesto programmatico: «Non sono importanti le deleghe - ha detto -. La differenza la fanno le persone e i risultati arrivano grazie al loro modo di porsi e fare politica».
De Cicco torna nei locali della Manutenzione
Un ritorno carico di ricordi e, allo stesso tempo, l'occasione per ripercorrere un progetto amministrativo che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto trasformare il settore della Manutenzione del Comune di Cosenza. È quanto ha raccontato De Cicco in un video registrato durante una visita ai lavoratori del settore a lui tanto caro. «Avevo nostalgia» ha detto, spiegando di aver lasciato in quel luogo «tanti bei ricordi» e soprattutto quello che definisce «un mio sogno».
Il cuore del racconto riguarda il modello organizzativo che aveva immaginato per il Comune. Ha ricordato, in particolare, la creazione di un'attività interna dedicata alla lavorazione del ferro. «Avevo preso un fabbro che operava in una cooperativa dove effettuava spazzamento e taglio erba, l'ho spostato nella cooperativa della Manutenzione» ha evidenziato. Secondo il racconto di De Cicco, dall'«officina del Fabbro» sarebbero stati realizzati lavori per la città acquistando esclusivamente le materie prime e utilizzando risorse interne per la lavorazione. Un'esperienza che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto rappresentare soltanto il primo tassello di un progetto più ampio.
Tra gli obiettivi citati nel video ci sono l'individuazione di un falegname e la conseguente creazione di una falegnameria, un meccanico con una vera e propria officina interna per intervenire sui mezzi comunali e il rilancio dell'ufficio segnaletica. Nel progetto sarebbe rientrata anche la ricostruzione dell'ufficio illuminazione attraverso l'inserimento di un elettricista. L'idea, ha sintetizzato, era quella di «creare in questo stabile un’eccellenza e una visione di manutenzione per la nostra città». Secondo De Cicco, il modello avrebbe consentito un risparmio significativo per le casse comunali, anche attraverso una gestione più diretta delle segnalazioni dei cittadini.
Il messaggio politico
Nella parte finale del reel, il discorso si sposta dalla gestione amministrativa al tema politico. De Cicco ha chiarito che, a suo giudizio, né le deleghe né i fondi concessi dal Comune sarebbero sufficienti a determinare i risultati. «La differenza, ricordatelo bene - ha rimarcato con enfasi - non la fanno nessuna delle due cose, bensì le persone e fino ad un anno fa l’ha fatta la persona». Poi sul bancone espone la sua dote, luccicante e che fa gola a tutti i partiti, da destra a sinistra. Il riferimento conclusivo è ai consensi ottenuti alle Regionali quando «quattromila cittadini cosentini» gli hanno dato fiducia. De Cicco ha collegato quel risultato alla propria attività e alla relazione costruita con la comunità. Se non sono pillole di campagna elettorale queste…


