Ieri pomeriggio in giunta è passata una delibera che ripristina un’importante figura politica, scomparsa anni fa da Palazzo dei Bruzi a causa dei rigidi paletti economici imposti all’Ente e rimossi di recente grazie al piano di riequilibrio finanziario. Per l’ultimo anno e mezzo di amministrazione, infatti, Franz Caruso ha deciso di dotarsi di un capo di gabinetto, nella fattispecie di Franco Iacucci. Era da novembre 2019, dal Consiglio in cui Mario Occhiuto diede comunicazione all’aula della dichiarazione ufficiale di dissesto, che il Comune di Cosenza ne era privo per via della decadenza automatica di tutte le nomine fiduciarie. L’ultimo fu Antonio Molinari.

Dal 2021 al 2025, fino alla rottura col sindaco consumata nel periodo a cavallo delle Regionali di ottobre scorso, a svolgerne le prerogative è stato invece Luigi Incarnato. La sua nomina avvenne tramite un incarico ratificato a febbraio 2022. I più attenti ricorderanno che si trattava di una collaborazione gratuita per l’espletamento di attività di supporto alla realizzazione delle linee programmatiche di governo dell’amministrazione di Palazzo dei Bruzi. Con le Amministrative del 2027 alle porte e con una coalizione da ricostruire intorno alla figura del primo cittadino, l’inquilino principale del Municipio si è scelto un braccio destro a tutti gli effetti.

Cosenza, Iacucci verso la nomina di capo di gabinetto

L’incarico di capo di gabinetto del Comune di Cosenza per Franco Iacucci non sarà un fulmine a ciel sereno. Già nel periodo delle Provinciali, poi vinte da Biagio Faragalli, toccò proprio all’ex sindaco di Aiello Calabro convocare i partiti del centrosinistra e dirigere gli infuocati tavoli di concertazione. Alla fine, non senza un input decisivo impartito da Roma, la convergenza fu trovata su Franz Caruso: l’unico che aveva espresso la volontà di candidarsi a presidente.

La storia potrebbe ripetersi, considerato che ha già annunciato l’intenzione di volersi cimentare al termine della legislatura con il giudizio delle urne. I punti interrogativi sono diversi, a partire dalla stabilità del patto stipulato con Francesco De Cicco, sempre più one man show sui social e in città, e dalle idee che animano il resto del centrosinistra già alle prese (indistintamente) con le scorie lasciate dall’ultima tornata elettorale e dalle lotte intestine.

L’esperienza dell’esponente dem

Franco Iacucci rivendica una fiera appartenenza comunista. Classe 1954, iniziò la sua carriera proprio da tesserato del PCI e da assessore ai Lavori Pubblici di Aiello Calabro, centro a due passi da Amantea incastonato sulla catena costiera tirrenica. Indossò la fascia da sindaco dal 1990 fino al 2004 e dal 2009 fino al 2021 quando fu eletto in Regione tra le fila del Partito Democratico nella circoscrizione Nord grazie a 6716 voti. Fino a luglio 2025 è stato il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria.

Nel 2017 è stato eletto Presidente della Provincia di Cosenza e nel 2019 membro del direttivo dell’UPI - Unione Province Italiane e coordinatore della commissione UPI sul Mezzogiorno. Adesso, all’orizzonte, c’è la nuova avventura al comune di Cosenza come capo di gabinetto. Una nomina che si interseca direttamente con le convulse notizie che abbracciano la segreteria della Federazione bruzia del PD. Ma questa è un’altra partita, che probabilmente avrà un giocatore in più.