A Castrovillari, almeno ieri sera, la politica è scesa letteralmente dal palco di solito usato per i comizi elettorali. E lo ha fatto in una serata che ha trasformato il solito modo di intendere una campagna elettorale in qualcosa di raro nella politica italiana contemporanea attraverso un momento di ascolto vero, in cui imprenditori e cittadini comuni hanno preso la parola fianco a fianco con i rappresentanti delle istituzioni. L'evento è stato organizzato da Italia del Meridione, con Maria Pia Falcone e Giovanna D'Ingianna nelle vesti di padrone di casa. La loro scelta di portare il confronto fuori dai saloni ufficiali ha rappresentato una precisa dichiarazione d'intenti. In una città che avverte il peso degli anni e il progressivo scivolamento ai margini della vita politica regionale, il confronto delle idee “aperto a tutti”, almeno per una notte, ha riconsegnato il senso di coesione ad una comunità che vuole tornare protagonista. È stato proprio Castellano, Segretario Federale di Italia del Meridione, a presentare la direttrice programmatica del partito con una formula che ha colpito per la sua schiettezza: «Oggi abbiamo avuto il coraggio di dire che non basta più misurare ciò che è facile da contare. Serve iniziare a dare valore a ciò che conta davvero: qualità della vita, tempo, relazioni, comunità, benessere». Una visione che ribalta le priorità della politica tradizionale e che IDM intende portare al centro della prossima campagna elettorale.

Ma è sul versante del centrodestra che la serata ha prodotto l'intervento politicamente più denso. Gianluca Gallo, assessore regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, ha scelto un tono diretto, quasi scomodo per chi era in sala. Partendo dal riconoscimento del ruolo che il centrodestra ha costruito a Castrovillari nel corso degli anni, Gallo, con un riferimento chiarissimo a chiunque conosca le dinamiche locali, ha auspicato che non ci siano più posizionamenti tattici o candidature lanciate in ordine sparso. Nell'area di centrodestra, infatti, circolano già da tempo diversi con De Gaio, Lamensa, Lo Prete. Tre profili, tre candidature potenziali che rischiano di disperdere energie anziché convogliarne. L'invito di Gallo a trovare una quadra suona dunque come un ultimatum educato verso una scelta condivisa. Alla serata erano presenti anche i consiglieri regionali Riccardo Rosa e Orlandino Greco, e il consigliere provinciale Luigi Garofalo a testimoniare l'attenzione che il centrodestra calabrese guarda ai prossimi appuntamenti elettorali castrovillaresi come a un test di maturità politica.

Quello che emerge da questa serata è il ritratto di una città che non si rassegna alla marginalità, ma che pretende, dalla politica, una risposta all'altezza soprattutto ascoltando le voci del popolo. Italia del Meridione la chiama “politica della vita, il centrodestra la chiama «responsabilità”. Il nome conta meno della sostanza, Castrovillari aspetta ancora una risposta concreta.