Si tratta di dodici diversi siti, tornati ad essere completamente fruibili. Fabrizio Sudano: «Dieci milioni di euro per restituirli alla fruizione pubblica»
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Si è svolta nel Salone “Giorgio Leone” di Palazzo Arnone, a Cosenza, la conferenza stampa di presentazione degli interventi realizzati con i fondi del PNRR nei siti della Direzione regionale Musei nazionali Calabria. L’evento è stato anche l’occasione per annunciare alcuni progetti futuri, tra cui il ritorno a Mileto (VV) del sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain (II secolo d.C.), seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla. Il 23 ottobre 2026, infatti, il reperto in marmo, oggi al Museo Archeologico nazionale di Napoli (MANN), sarà ricondotto al suo originario contesto di provenienza ed esposto al Museo nazionale di Mileto, segnando la prima tappa di avvicinamento all’Anno dei Normanni 2027.
«L’arrivo del sarcofago di Eremburga, che sarà al centro della prossima mostra - ha spiegato Maria Maddalena Sica, direttrice del Museo nazionale di Mileto - sarà l’occasione per avviare una nuova strategia di sviluppo e per far meglio conoscere una piccola realtà come quella della cittadina normanna. Il nostro museo è unico nel panorama regionale con il più consistente patrimonio archeologico e architettonico di età medievale della Calabria».
Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati i risultati dei lavori realizzati con i fondi del PNRR nei 12 siti afferenti alla Direzione regionale Musei nazionali Calabria, in sinergia con la DRMN Puglia, Questi luoghi della cultura si presentano adesso in una veste rinnovata.
«Grazie a questi interventi di circa dieci milioni di euro - dichiara Fabrizio Sudano, direttore delegato per i Musei nazionali della Calabria - questi siti vengono adesso restituiti alla fruizione pubblica. Tutti questi luoghi sono la dimostrazione di come la Calabria possa essere letta e attraversata come un grande racconto: un viaggio nel tempo lungo 700mila anni. In una manciata di chilometri veniamo condotti dalla preistoria al contemporaneo, passando dall’anima magnogreca a quella bizantina e normanna. In questa attività di promozione, valorizzazione e condivisione del patrimonio si inserisce anche il programma espositivo che offre ai visitatori che già conoscono i nostri musei, la possibilità di viverli in una nuova veste».
L’incontro a Palazzo Arnone è stato anche l’occasione per annunciare due prossime riaperture. «Il 24 ottobre - spiega Simona Bruni, direttrice delle due strutture afferenti alla DRMN Calabria - riaprirà le porte il Museo Lametino di Lamezia Terme, mentre il 27 ottobre il pubblico potrà tornare a visitare le sale del Museo Metauros di Gioia Tauro». Grazie agli interventi PNRR i 12 luoghi della DMRN Calabria sono oggi più accessibili, efficienti dal punto di vista energetico, sostenibili e più pronti ad accogliere pubblici diversi, garantendo una migliore esperienza di visita.
«I lavori - ha spiegato Rossana Baccari, funzionario Architetto Responsabile Unico del Progetto PNRR 1.3 Efficientamento energetico siti Gruppo A - hanno riguardato la dotazione di nuovi infissi ad alte prestazioni e a taglio termico, la coibentazione, l’ammodernamento degli impianti di illuminazione a ridotto consumo energetico, l’installazione di sistemi intelligenti di monitoraggio e gestione dell'energia».
Come ha ribadito Elena Trunfio, funzionario architetto e Responsabile Unico del Progetto PNRR 1.3 Efficientamento energetico lotto B «L’adeguamento degli impianti di condizionamento migliora gli standard di visita per i nostri utenti e permette di conservare meglio le collezioni esposte».
Per Simona Bruni, funzionario architetto responsabile unico del Progetto PNRR 1.2 Abbattimento Barriere - «si è lavorato su un’idea di accessibilità intesa come partecipazione attiva e inclusione, progettando esperienze culturali fruibili da chiunque, dai percorsi podotattili per ipovedenti, integrati con tabelle e mappe tattili, ai bastoni elettronici per ipovedenti e alle golf car interamente green».
«Questi cantieri - ha sottolineato Vincenzo Dornetti, funzionario architetto e direttore dei Lavori dei cantieri PNNR 1.3 - non rappresentano la conclusione di un percorso, ma un punto di partenza verso un modo più contemporaneo di concepire e gestire i luoghi della cultura. È stato un lavoro faticoso, di squadra, ma insieme abbiamo conseguito importanti risultati».
Durante l’incontro sono state annunciate anche le prossime mostre e le iniziative future. «La Galleria nazionale di Cosenza - ha anticipato la direttrice Rossana Baccari - invierà prossimamente al Musée National Picasso di Parigi alcuni disegni parte della Collezione Boccioni. L’Immacolata concezione di Carlo Maratti andrà invece tra Ancona e Ascoli Piceno. Inoltre presenteremo a breve la terza tappa del progetto espositivo itinerante Tesori nascosti della Galleria Borghese, che porterà a Cosenza una selezione di opere, molte delle quali raramente esposte al pubblico. Prossimamente avremo una mostra sul fotografo Martin Parr. Il 15 e il 17 novembre ospiteremo infine le giornate studio Mattia Preti e oltre. La Galleria Nazionale di Cosenza e la pittura in Calabria».
Nel corso della conferenza stampa è stato anche presentato il video istituzionale “12 siti, una nuova visione”, realizzato da Fine Art Produzioni e dedicato agli interventi di riqualificazione, efficientamento energetico e accessibilità realizzati nei dodici luoghi della cultura della DRMN Calabria. I 12 siti della Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria (DRMN): Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium (Catanzaro), Museo e Parco archeologico di Bova Marina (Reggio Calabria), Galleria nazionale di Cosenza, Chiesa di San Francesco d'Assisi a Gerace (Reggio Calabria), Museo e Parco archeologico nazionale di Locri (Reggio Calabria), Museo nazionale di Mileto (Vibo Valentia), Museo e Parco archeologico dell&’antica Kaulonìa a Monasterace (Reggio Calabria), Museo e Parco archeologico di Medma a Rosarno (Reggio Calabria), Cattolica di Stilo (Reggio Calabria), Museo archeologico nazionale "Vito Capialbi” di Vibo Valentia, Museo archeologico Lametino di Lamezia Terme (Catanzaro) e Museo archeologico di Mètauros a Gioia Tauro (Reggio Calabria). Questi ultimi due riapriranno rispettivamente il 24 e il 27 ottobre 2026.

