Una serata intensa, costruita sulle note della memoria e sul valore di una comunità artistica cresciuta nel tempo. L’Istituto Musicale Donizetti di Mirto Crosia ha celebrato i suoi vent’anni di attività con un evento partecipato e carico di emozione, ospitato agli Studios, tra musica dal vivo, testimonianze istituzionali, immagini storiche ed esibizioni degli allievi.

Il fondatore Giuseppe Greco ha ripercorso due decenni di lavoro dedicati alla formazione musicale, alla valorizzazione dei talenti e alla promozione culturale del territorio. Non una semplice ricorrenza, ma il racconto di un percorso fatto di sacrifici, passione, sogni condivisi e generazioni di giovani avvicinate alla musica.

Vent’anni dell’Istituto Musicale Donizetti

L’anniversario ha rappresentato un momento di festa e gratitudine per una realtà diventata, nel tempo, punto di riferimento artistico e culturale per Mirto Crosia e per l’intero territorio. Il Donizetti ha saputo costruire negli anni una vera famiglia musicale, capace di accompagnare studenti, maestri e collaboratori dentro un cammino di crescita personale e artistica.

Sul palco, visibilmente emozionato, Giuseppe Greco ha guidato il pubblico in un viaggio tra passato e presente. Le immagini proiettate hanno restituito le tappe più significative della storia dell’Istituto, mentre gli interventi degli ospiti hanno sottolineato il valore umano e culturale di un progetto nato dalla passione e diventato esperienza collettiva.

Il Donizetti, nel racconto della serata, è apparso come molto più di una scuola di musica: un luogo in cui coltivare ambizioni, scoprire talenti, creare relazioni e costruire percorsi di vita.

Gli interventi istituzionali e le testimonianze

Tra gli ospiti intervenuti, l’ex sindaco di Crosia, l’avvocato Antonio Russo, ha ricordato la sua presenza sia all’inaugurazione dell’Istituto sia alla celebrazione dei primi dieci anni, evidenziando l’importanza della collaborazione per la crescita del territorio.

Presente anche l’allora assessore Graziella Guido, che ha espresso parole di stima e affetto nei confronti di Giuseppe Greco, augurando all’Istituto un futuro ancora ricco di iniziative, progetti e nuovi traguardi.

La serata ha dato spazio anche ai racconti delle collaborazioni nate negli anni. Cataldo Papparella ha ricordato la suggestiva esperienza del trekking a lume di candela realizzata insieme a Greco, mentre il consigliere provinciale e comunale di Corigliano-Rossano Antonio Uva ha sottolineato il valore di chi sceglie di investire concretamente nel territorio.

È intervenuto anche l’ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Davide Tavernise, che ha ribadito il ruolo svolto da Giuseppe Greco nella diffusione della musica e della cultura. Sul palco anche il sociologo e giornalista Antonio Iapichino, che ha richiamato il significato simbolico e culturale dell’anniversario.

La grande famiglia del Donizetti

Uno dei momenti più significativi della serata è arrivato quando Giuseppe Greco ha chiamato accanto a sé la “famiglia” del Donizetti. Sul palco sono saliti la dottoressa Imma Ioele, direttrice del polo di studi eCampus, Sara Greco, definita dallo stesso Greco la sua “baby manager” e fonte d’ispirazione, Chiara Pometti della segreteria dell’Istituto, e i maestri Graziella Calabrò al pianoforte, Giorgio Scavello per il solfeggio, Giuseppe Fiorita alle percussioni e Alessandro Stancato per canto e chitarra.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche ai genitori di Giuseppe Greco, Sara Pometti e Rocco Greco, indicati come presenza fondamentale dietro il percorso costruito in questi vent’anni.

Il palco è diventato così il simbolo di una comunità fatta di affetti, competenze, sacrificio e passione condivisa.

Dagli allievi ai progetti nati attorno al Donizetti

Nel corso dell’evento sono stati ricordati anche gli altri progetti portati avanti da Giuseppe Greco negli anni, con il coinvolgimento di collaboratori e componenti di GG Produzioni, degli Studios e de Il Mio Giornale. Un mosaico di esperienze che racconta una visione culturale ampia, capace di intrecciare musica, comunicazione, formazione e territorio.

La seconda parte della serata è stata affidata agli allievi dell’Istituto, protagonisti di esibizioni che hanno regalato al pubblico momenti intensi e coinvolgenti. La loro presenza ha rappresentato il senso più autentico dell’anniversario: celebrare il passato, ma guardare soprattutto al futuro attraverso i giovani.

Particolarmente toccante il momento dedicato alla maestra Graziella Calabrò, alla quale è stato consegnato un encomio scritto dal senatore Ernesto Rapani per l’impegno e la dedizione dimostrati nel promuovere la musica e accompagnare la crescita dei ragazzi.

Giuseppe Greco: «Il bello deve ancora venire»

Tra applausi, sorrisi e commozione, la serata si è conclusa con il taglio simbolico della torta celebrativa. Un gesto semplice, ma carico di significato, per fissare nella memoria un traguardo importante.

I vent’anni dell’Istituto Musicale Donizetti non sono stati raccontati come un punto di arrivo, ma come una nuova partenza. Lo ha detto lo stesso Giuseppe Greco, chiudendo idealmente la serata con uno sguardo rivolto al futuro: «Abbiamo ancora tanto da dire e da costruire. Questo è solo un punto di partenza: il bello deve ancora venire».