Il 28 agosto al Teatro Verde del Centro Visite Garcea il concerto narrativo ispirato al capolavoro della scrittrice sarda. L’evento nell’anno del centenario del Nobel per la Letteratura
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La Sardegna di Grazia Deledda incontra i boschi della Sila. Venerdì 28 agosto, alle 21.15, il Teatro Verde del Centro Visite “A. Garcea” di Villaggio Mancuso, a Taverna, ospiterà Canne al vento, concerto narrativo che intreccia letteratura, musica e videoscenografie, proposto nell’ambito dell’Hyle Book Festival.
Al centro dello spettacolo c’è uno dei romanzi più importanti di Grazia Deledda, pubblicato nel 1913 e portato in scena dalla produzione Tra Parola e Musica – Casa di Suoni e Racconti della Sardegna.
L’appuntamento assume un significato particolare nel centenario del Premio Nobel per la Letteratura assegnato a Deledda nel 1926. A distanza di un secolo da quel riconoscimento, la scrittrice sarda rimane l’unica donna italiana ad aver conquistato il Nobel per la Letteratura.
La storia di Deledda diventa un concerto narrativo
Non una semplice lettura del romanzo, ma una riscrittura scenica costruita attraverso linguaggi differenti. La drammaturgia è firmata da Andrea Congia, in scena con chitarra classica e synth, insieme a Elisa Zedda, alla voce e ai giocattoli sonori. Le videoscenografie sono invece curate da William Lenti.
Musica, parola e immagini concorrono così alla costruzione dello spettacolo, restituendo la dimensione profondamente umana di Canne al vento: un universo nel quale il passato continua a condizionare il presente e i personaggi sembrano muoversi sotto il peso del destino, delle colpe e delle convenzioni.
Dalla Sardegna alla Sila, il dialogo tra due paesaggi
La scelta di portare l'opera a Villaggio Mancuso costruisce anche un suggestivo confronto tra due territori geograficamente lontani ma accomunati dalla presenza dominante della natura. Il paesaggio della Sardegna raccontato da Deledda incontra quello montano della Sila, tra boschi e silenzi, offrendo una nuova cornice alla storia e alle sue atmosfere.
L'iniziativa è realizzata con il contributo della Banca di Credito Cooperativo della Calabria Ulteriore e con la collaborazione del Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, che ha concesso gli spazi.
Hyle Book Festival aderisce inoltre alla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), inserendo l'appuntamento in un percorso culturale orientato alla tutela dei luoghi e alla sostenibilità ambientale.

