Fiamme ai margini dell’area archeologica. Intervento dei Vigili del Fuoco, cresce l’allarme per nuovi episodi. Il sindaco Iacobini chiede controlli maggiori
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
L’incendio alla zona archeologica di Sibari
Un nuovo incendio si è sviluppato nelle scorse ore ai margini del museo e del Parco archeologico di Sibari. Le fiamme hanno interessato una zona vicina all’area storica, facendo scattare l’intervento dei Vigili del Fuoco che sono riusciti a contenere il rogo evitando conseguenze più gravi.
A rendere noto l’episodio è stato il sindaco di Cassano All’Ionio, Gianpaolo Iacobini, attraverso un messaggio pubblicato sui social. Il primo cittadino ha parlato di un episodio che riaccende la preoccupazione attorno alla tutela del sito archeologico, già finito in passato al centro di atti vandalici e danneggiamenti.
«Lo scenario si ripete ancora una volta», ha scritto il sindaco, ricordando quanto accaduto nei mesi scorsi con il danneggiamento delle idrovore a servizio dell’area archeologica. Un episodio che aveva creato forti timori per la salvaguardia del patrimonio storico di Sibari.
Secondo quanto riferito, il rogo sarebbe di origine dolosa. Le fiamme sono state domate grazie al rapido intervento dei soccorritori e alla collaborazione con la direzione del Parco archeologico. Nessuna struttura risulta danneggiata, ma resta alta l’attenzione sulla sicurezza della zona.
Il sindaco ha annunciato la volontà di chiedere formalmente al Prefetto misure specifiche per rafforzare la vigilanza attorno al sito. «Sibari non si tocca. La sua storia nemmeno», ha dichiarato Iacobini nel suo intervento pubblico.
L’episodio riporta al centro il tema della protezione del patrimonio archeologico della Sibaritide, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva, periodo in cui aumentano incendi e atti di vandalismo nelle aree periferiche e rurali del territorio.

