Il reato contestato è la fuga pericolosa, ma secondo la ricostruzione difensiva il giovane non avrebbe compreso che l’alt fosse rivolto a lui. Disposto in alternativa l’ordine di presentazione alla PG
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Il giudice monocratico del Tribunale di Cosenza, Palmieri, ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti del giovane conducente coinvolto nell’inseguimento avvenuto nella notte del 15 giugno lungo alcune strade della città.
Il ragazzo, assistito dagli avvocati Antonio Quintieri e Natale Occhiuto, ha reso dichiarazioni spontanee, spiegando che la vicenda sarebbe nata da un’incomprensione. Secondo la ricostruzione difensiva, il giovane non avrebbe compreso che l’alt fosse rivolto a lui, ritenendo che le forze dell’ordine fossero impegnate in un altro controllo.
La contestazione riguarda il reato di fuga pericolosa, fattispecie introdotta nel nuovo Codice della strada e riferita a chi si sottrae a un controllo con manovre o modalità tali da mettere in pericolo l’incolumità altrui. Nel corso dell’udienza, la difesa ha evidenziato l’assenza di autovetture e persone lungo il percorso, anche in considerazione dell’ora tarda, e il comportamento successivo del giovane, che ha presentato le proprie scuse per quanto accaduto.
All’esito della valutazione, il giudice ha quindi disposto l’attenuazione della misura cautelare, sostituendo i domiciliari con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

