Una dipendente in smart working aveva lamentato la violazione dei propri dati dati personali in relazione al sistema informatico che l’Ente utilizza per il controllo delle postazioni di lavoro da remoto. L’avvocato Oreste Morcavallo: «Soddisfatti per i princìpi espressi dal Giudice»
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Con Sentenza del 1° luglio 2026, il Tribunale di Cosenza, accogliendo integralmente le tesi difensive dell’avvocato Oreste Morcavallo, nell’interesse dell’ARSAC, ha annullato la sanzione comminata dall’Autorità Garante della Privacy e la successiva cartella dell’Agenzia delle Entrate.
Con provvedimento, il Garante dei dati personali ha sanzionato l’Agenzia regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese (ARSAC), condannandola al pagamento della somma pari a € 50.000,00. Tale provvedimento si basa su un reclamo di una dipendente che lamentava un illecito trattamento dei dati personali, eseguito in occasione dei controlli effettuati dall’ente regionale.
In dettaglio, la dipendente era autorizzata a operare in regime di lavoro agile. Il controllo sulle presenze era demandato a un programma informatico, il cui impiego era stato ratificato a mezzo di accordo con le rappresentanze sindacali. Ebbene, in occasione di un controllo sul rispetto delle disposizioni contrattuali sul lavoro da remoto, l’Arsac contestava alla dipendente di trovarsi in luoghi non compatibili con alcuna delle postazioni di lavoro dichiarate all’ente.
Ne scaturiva il reclamo della dipendente al Garante per l protezione dei dati personali e la sanzione comminata all’ARSAC. Sulla base della sanzione, l’Agenzia delle Entrate notificava cartella esattoriale all’ente. L’ente proponeva ricorso in Tribunale, con il patrocinio dell’Avv. Oreste Morcavallo, sostenendo l’erroneità dell’atto e la legittimità del comportamento dell’ente. Il Tribunale di Cosenza accoglieva il ricorso dell’Arsac, riconoscendo la perfetta compatibilità della piattaforma di controllo dei dipendenti con la normativa sulla privacy.
Di conseguenza il Tribunale rilevava l’erroneità della sanzione, in quanto il controllo poteva essere esercitato regolarmente sui dipendenti in regime di lavoro agile. L’Avv. Oreste Morcavallo esprime soddisfazione per il risultato professionale e per i rilevanti principi espressi dal Tribunale in tema di lavoro agile e sui limiti del potere sanzionatorio del Garante sulla Privacy.

