In sede di rito abbreviato, il gup del tribunale di Cosenza ha riqualificato il fatto. La procura aveva chiesto una condanna a oltre sei anni di carcere
Accolta in toto la richiesta della Dda di Catanzaro (compresa l’aggravante mafiosa) nei confronti del presunto esponente del gruppo Scornaienchi di Cetraro. Intanto riconosciuta l’ingiusta detenzione ad Attilio Brusca
Durissime le motivazioni della sesta sezione penale con le quali ha smontato in toto il giudizio di secondo grado di Salerno. Ora i giudici dovranno rivalutare tutto: ricostruzione del fatto, dichiarazioni dell’ex giudice e intercettazioni audio-video
Il nipote, la moglie e il figlio hanno patteggiato nel procedimento nato dall’indagine della guardia di finanza per circonvenzione, riciclaggio e autoriciclaggio
Nessuna impugnazione della Dda di Catanzaro nei confronti delle persone coinvolte nel giudizio di primo grado. Ecco invece chi dovrà affrontare l’appello
La ricorrente, in stato di liquidazione, aveva chiesto di riaprire il caso sostenendo un “errore di fatto” su cartelle annullate, patrimonio immobiliare e bilancio 2014, ma per la Suprema Corte si tratta di contestazioni sulla valutazione delle prove
La 33enne uccisa a coltellate a Terno d’Isola nella notte tra 29 e 30 luglio 2024. Famiglia in lacrime, nessuna reazione dell’imputato. Difesa: «Faremo appello»
Gli avvocati Oreste ed Enrico Morcavallo hanno ottenuto un giudizio positivo dalla Corte dei Conti di Catanzaro. I giudici hanno ritenuto insussistenti i presupposti per mantenere la misura cautelare
La Suprema Corte conferma il diniego della Corte d’appello di Catanzaro ritenendo sussistente la colpa grave per le condotte online considerate causalmente rilevanti, nonostante l’assoluzione definitiva per presunte finalità terroristiche
La Cassazione ha accolto solo uno dei motivi di ricorso presentati dalla difesa riguardante l’ipotesi di reato di bancarotta impropria per mancato adempimento del debito tributario. Per ora non decade da senatore
La Suprema Corte rileva carenze e illogicità nella motivazione sul dolo per Bilotta e Gargiulo, imponendo un nuovo giudizio sulla legittimità dei compensi e sulla confisca
La Cassazione ordina un nuovo giudizio d’appello per la vicenda giudiziaria nella quale è coinvolto anche il giudice Marco Petrini: al centro dell’attività processuale l’omicidio di Luca Bruni
Annullato di nuovo il giudizio di merito relativamente ai boss e ai politici che avevano scelto di farsi giudicare con il rito abbreviato. Gli ermellini vanno giù duro: «I giudici non hanno dimostrato di aver studiato davvero il provvedimento di primo grado»