Vincenzo Rota, titolare del Salumificio San Vincenzo, è interessato a impegnarsi insieme ad un gruppo di altri imprenditori locali nel Cosenza Calcio. Lo ha confermato al nostro network questa mattina. Con la sua azienda opera nel mondo del calcio già da diversi anni, tanto da vantare sponsorizzazioni importanti al Crotone in Serie A e sulla cartellonistica di stadi come il Dall’Ara di Bologna, l’Olimpico di Roma, il Franchi di Firenze e l’Arena di Udine. Lo stabilimento ha sede a Spezzano della Sila, facilmente identificabile durante il transito sulla SS 107 Silana-Crotonese.

Ci sono state delle interlocuzioni con i legali del presidente Eugenio Guarascio, il quale si è detto disponibile a sedersi intorno ad un tavolo per ascoltare i desiderata del gruppo. L’incontro si terrà nei prossimi giorni, una volta terminati gli impegni con la fiera Tuttofood che si sta tenendo a Milano in questi giorni e dove le aziende calabresi sono protagoniste.

L’idea preliminare è una sola: accertarsi inizialmente della situazione debitoria del club rossoblù, redigere un business plane, trovare un’intesa con il numero uno della società e procedere con la due diligence. Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente, considerati gli esiti di ogni altra trattativa intavolata con il patron dei Lupi e il suo staff.

Fatto sta che la cordata di cui Vincenzo Rota fa parte, vanta imprenditori tutti di uguale dignità e forza. Tale precisazione è necessaria per contestualizzare all’esterno e con l’interlocutore lametino un rapporto paritario tra coloro che ambirebbero a scrivere un nuovo capitolo della storia sportiva cittadina. Il progetto sarebbe a medio-lungo termine. La prima fase sarebbe dedicata principalmente a conferire solidità alla società e alla valorizzazione del settore giovanile. Il tutto avverrebbe con l’acquisizione o la creazione di strutture da rendere patrimonio. Questo per garantire sostenibilità a lunga gittata al Cosenza Calcio.

Per realizzare ciò, serve un’intesa con Guarascio che dal canto suo si è messo alla finestra. Il quadro è chiaro: la frattura con la tifoseria e con le istituzioni è insanabile, tanto che la piazza si aspetta azioni decise da parte del sindaco Caruso e del Consiglio comunale che ha già deliberato sulla possibilità di non concedere il nulla osta per l’utilizzo del Marulla. L’aria, da qui a qualche settimana, diventerà sempre più frizzante e calda.