La formazione cosentina ritorna in vetta dopo lo stop del Sersale contro il Mesoraca. L’allenatore: «A prescindere da come andrà, questo è il frutto di un lavoro collettivo»
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Una volata per il primo posto incandescente quella del girone A di Promozione, a tre giornate dalla fine e con una vetta cangiante e che rende la lotta al cardiopalma. Non ci poteva essere ritorno in campo più dolce per la Morrone che, in occasione della ventisettesima giornata, fa il suo dovere sul campo del Rocca di Neto e, in virtù del contemporaneo big match tra Mesoraca e Sersale, si riprende il primo posto dopo qualche mese di astinenza.
Vetta ritrovata
Potrebbero essere i tre punti più pesanti della stagione quelli conquistati dalla compagine granata ma con tre finali ancora da giocare per rincorrere un sogno. Nel frattempo i cosentini incamerano questo successo che solo mister Lorenzo Stranges sa quanto era importante, come afferma nel post partita ai microfoni di LaC News24: «Se già credevo che le gare prima di questa erano importanti, figuriamoci stavolta, anche se continuo a pensare che non era decisiva. Sicuramente al vertice è cambiato qualcosa e ora il destino è nelle nostre mani, ciò è fondamentale perché era esattamente quello che volevamo, senza dimenticare che affrontavamo una squadra che si giocava le ultime e residue chances per entrare nella griglia playoff».
Un lavoro collettivo
Dopo la sosta di Pasqua, i destini sono stati subito messi uno di fronte all'altro. Come accennato, la Morrone doveva approfittare dello scontro diretto tra Mesoraca e Sersale e così è stato: «Prima della partita - continua il tecnico Stranges - ho chiesto alla dirigenza di lasciare i cellulari fuori dal rettangolo di gioco perché dovevamo concentrarci solamente sulla nostra partita, senza sapere l'inerzia di Mesoraca-Sersale. Non dobbiamo guardare il calendario, ma concentrarci solamente sul prossimo avversario».
Mister Stranges però non dimentica nessuno e, prima della fine della stagione, tiene a ringraziare chi ha reso possibile questo cammino che sta assumendo i contorni della favola: «Vorrei innanzitutto ringraziare, a prescindere da come finirà la stagione, i presidenti Spadafora e Pizzino. Con quest'ultimo ci vediamo ogni giorno al campo ed è sempre prodigo di consigli nei miei confronti, diciamo che mi ha fatto sentire bene in questa mia seconda avventura con questa squadra. Tale percorso, però, è anche frutto del lavoro dell'intero staff tecnico. A tal proposito vorrei ringraziare il preparatore atletico Antonio Reda poiché, per tutta la stagione, ha reso invidiabile la forma dell'intera rosa; il preparatore dei portieri Simone Bellisario per il lavoro certosino che ha fatto e sta facendo. Se il nostro portiere è stato più volte decisivo nel corso della stagione, il merito è anche suo; il mio allenatore in seconda Giuseppe Berardi e il collaboratore tecnico Christian De Luca, due persone con cui quotidianamente condivido pensieri e sviluppo d'allenamenti».

