Il Catanzaro rompe il ghiaccio e Giorgio Gorgone può finalmente commentare una vittoria. Al ritorno al Ceravolo, dopo le tre sconfitte consecutive maturate lontano da casa, i giallorossi superano 1-0 la Carrarese grazie al gol di Pietro Iemmello nel finale. Tre punti che cambiano soprattutto il peso psicologico di questo avvio di campionato.

«Credo sia una vittoria meritatissima per quello che si è visto in campo, quindi sono contento», esordisce Gorgone. Il tecnico parte dall’azione decisiva, costruita da Pafundi e finalizzata dal capitano: «Noi allenatori pensiamo sempre di poter sistemare, adattare e schematizzare tutto. Ma questo giochino funziona perché i giocatori di qualità spostano. Il gol è una perla di qualità. I due giocatori hanno qualcosa di diverso e sono molto contento per loro».

Una liberazione dopo un pomeriggio nel quale il Catanzaro costruisce diverse occasioni senza riuscire a concretizzarle. La Carrarese concede poco e al 75’ spaventa il Ceravolo con Marconi, la cui conclusione colpisce entrambi i pali senza oltrepassare la linea. Poi, nel finale, arriva Iemmello.

«Non era una partita facile, ho avvertito tensione. Però questo sport ti deve portare a sopportare questi momenti e ad aggredirli. Mi sono piaciuti molto». Gorgone sottolinea soprattutto la risposta del gruppo dopo un avvio di stagione nel quale le prestazioni avevano prodotto molto meno rispetto a quanto raccolto: «Sono contento di quello che abbiamo fatto finora, un po’ meno di quello che abbiamo raccolto. Però ormai è andata. Diciamo che questa è una ripartenza».

Il tecnico analizza anche le difficoltà incontrate contro una Carrarese compatta. «Siamo stati lenti all’inizio su qualcosa che sapevamo. Contro una squadra chiusa in quel modo, dopo il primo giro bisognava riuscire a entrare. Non era facile e ho visto anche qualche errore tecnico». Poi, con il passare dei minuti e l'allungarsi delle squadre, il Catanzaro trova più spazi e può affidarsi alla qualità dei suoi uomini.

Gorgone non ha dubbi sul giudizio complessivo: «Questa è una partita strameritata da vincere». E stavolta anche la cosiddetta zona Cesarini sorride alle Aquile: «Sbloccarla nel finale ci ha premiato. Quella zona che era diventata per noi quasi un dramma oggi ci ha dato qualcosa».

C’è poi il Ceravolo, ritrovato dopo tre trasferte consecutive. «Nonostante la capienza ridotta ho visto un pubblico fantastico e mi fa piacere. Quando stai sott’acqua hai bisogno di queste botte improvvise, perché al di là delle prestazioni anche i ragazzi hanno bisogno di quello che oggi abbiamo ottenuto».

Un passaggio importante riguarda proprio ciò che Gorgone aveva chiesto alla vigilia: una squadra più feroce e capace di restare dentro la partita. «Non ci manca di certo la qualità o l’identità. A volte ci manca quella percezione del pericolo, quello stare attaccati a un risultato. Oggi l’ho vista». Il tecnico cita anche il sacrificio nel finale di Koffi e Iemmello, quando la priorità diventa difendere il vantaggio.

E quando gli chiedono cosa abbia pensato sul doppio palo di Marconi, Gorgone sorride: «Quando ha preso il palo ho pensato che mi fosse girata un po’ a favore. Oggi sentivo una cosa diversa». Dopo tre giornate nelle quali gli episodi avevano spesso voltato le spalle al Catanzaro, questa volta il finale cambia direzione. E soprattutto porta i primi tre punti della stagione.