Il Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente (DIAm) dell'Università della Calabria celebra un traguardo storico con la proclamazione del primo laureato del corso di laurea triennale in Tecnologie del Mare e della Navigazione, nato per formare figure professionali nei settori della Blue Economy, della navigazione, delle infrastrutture portuali e della tutela dell'ambiente marino.

A conseguire per primo il titolo è stato Tommaso Nocera, che ha discusso la tesi "Analisi del contesto marino con riferimento ad impianto di reef artificiale", sotto la supervisione del professor Mario Maiolo, coordinatore del corso di laurea, e dell'ingegnera Gioia De Raffele.

L'elaborato affronta il tema della salvaguardia degli ecosistemi marino-costieri, analizzando gli effetti del cambiamento climatico sul Mar Mediterraneo, la perdita di biodiversità e il degrado delle praterie di Posidonia oceanica, habitat essenziale per l'equilibrio ambientale.

La ricerca si è concentrata sulle attività della Stazione Sperimentale Marina di Capo Tirone dell'Università della Calabria, dove sono stati monitorati dodici reef artificiali installati nei fondali di Belvedere Marittimo. Attraverso l'analisi della fauna marina e della biodiversità, lo studio evidenzia il ruolo che i reef artificiali e le Nature-based Solutions possono svolgere nella protezione delle coste, nel ripopolamento degli habitat e nel rafforzamento della resilienza degli ecosistemi marini.

Quella di Tommaso Nocera rappresenta non solo la prima laurea del corso di studi, ma anche la prima conseguita in Calabria in questo specifico ambito disciplinare. Un risultato che conclude il primo ciclo formativo del progetto avviato tre anni fa dal DIAm per sviluppare competenze altamente specializzate in un settore considerato strategico per il futuro della regione.

Il corso prepara professionisti destinati a operare nei comparti della navigazione, dei trasporti marittimi, della logistica portuale, del monitoraggio ambientale, della tutela delle coste, della cantieristica e del turismo nautico, attraverso un percorso che integra attività di laboratorio, esperienze sul campo e tirocini svolti in collaborazione con enti pubblici, imprese e operatori della Blue Economy.

Il Dipartimento guarda già ai prossimi sviluppi, con la progettazione di un master universitario di primo livello e di un corso di laurea magistrale dedicato, con l'obiettivo di consolidare all'Università della Calabria un polo di alta formazione e ricerca sulle tecnologie del mare.

«Essere i primi significa affrontare inevitabilmente sfide nuove – sottolinea il professor Mario Maiolo –. Ogni percorso pionieristico richiede coraggio, capacità di innovare e fiducia nel futuro. Questo primo laureato rappresenta il risultato di un progetto che guarda lontano e che intende contribuire alla crescita scientifica, professionale ed economica della Calabria attraverso il mare».

Con questa prima laurea si apre così una nuova fase per il corso di studi, che punta a diventare un punto di riferimento nazionale nella formazione delle professionalità legate al sistema mare e alla gestione sostenibile dell'ambiente marino.