“Sfatiamo tabù” è il motto scelto per la sesta edizione di Calabria in Fiore, il festival antiproibizionista promosso dal Filorosso che sabato 19 settembre tornerà all’Anfiteatro Polifunzionale dell’Università della Calabria, a Rende.

L’evento, a ingresso gratuito, punta a mettere al centro informazione, confronto e consapevolezza su un tema spesso affrontato attraverso semplificazioni e stigma. Gli organizzatori precisano che il festival non intende promuovere il consumo di sostanze stupefacenti, ma affrontare apertamente una questione che riguarda migliaia di giovani e che incrocia salute, libertà individuali, prevenzione e politiche pubbliche.

Si parte con “Guida Stupefacente”

Il programma si apre alle 18 con la presentazione di “Guida Stupefacente. Autoregolazione e riduzione dei rischi da uso di sostanze”, pubblicato da Agenzia X e firmato da Tobia D’Onofrio e Massimo Lorenzini.

I due autori saranno presenti per illustrare il lavoro e confrontarsi con il pubblico in un talk moderato da Maria Pia Belmonte.

L’incontro propone un approccio centrato sulla riduzione del rischio e sull’autoregolazione, con l’obiettivo dichiarato di superare moralismi e luoghi comuni e riportare il confronto sul terreno della salute e della consapevolezza.

Il podcast “Illuminismo Psichedelico”

Alle 19.30 spazio invece a Federico Di Vita, scrittore e presidente dell’organizzazione di volontariato “Illuminismo Psichedelico”, che presenterà l’omonimo podcast.

Il progetto raccoglie interviste a studiosi ed esperti e indaga il rapporto tra mente, società e sostanze psichedeliche attraverso storia, cultura e scienza. A dialogare con Di Vita sarà Manolo Muoio.

Street food e socialità

Dalle 20.30 il festival cambia registro e lascia spazio allo Street & Canapa Food, momento dedicato alla convivialità che farà da ponte con la parte musicale della serata.

L’impostazione resta quella che negli anni ha caratterizzato Calabria in Fiore: incontri e approfondimento, ma anche uno spazio di socialità aperta.

Sul palco Original Sicilian Style e Folkabbestia

Alle 21.30 inizierà la musica live con gli Original Sicilian Style e il loro “Sutta stu celu Tour”.

Il gruppo, attivo dal 2011, mescola reggae, musica popolare siciliana e sonorità giamaicane, affrontando nei testi temi sociali e legati alla propria terra.

A seguire saliranno sul palco i Folkabbestia, band pugliese che celebra trent’anni di attività. Il loro repertorio incrocia combat folk, tradizione popolare pugliese, italiana, irlandese e balcanica, con contaminazioni ska e punk.

A chiudere la serata sarà Luca Lorca Assassina, dj e musicista siciliano, membro degli Original Sicilian Style.

«Sfatare i tabù per contrastare la disinformazione»

La missione dichiarata del festival resta quella di contrastare la disinformazione sulle droghe, rompere lo stigma sui consumatori, anche in ambito terapeutico, e sostenere un dibattito sulla regolamentazione delle sostanze e sulla tutela della salute.

Nel manifesto politico-culturale dell’iniziativa rientrano anche la critica alle politiche proibizioniste, il tema della legalizzazione e del controllo delle sostanze e la condizione dei produttori di canapa light.

Calabria in Fiore torna così anche quest’anno con una formula che tiene insieme confronto pubblico, cultura e musica, puntando a riportare nel dibattito temi spesso affrontati in modo frammentario o ideologico.