Nell’istituto, facente parte del complesso “Liceo Fermi-Polo Brutium”, l’aula magna è diventata teatro del lavoro che porta in giro per i territori la storia del ragazzo recentemente canonizzato
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Il “Liceo Fermi-Polo Brutium” apre le porte alla mostra itinerante dedicata a Carlo Acutis, ospitata nell’aula magna dell’istituto Pezzullo. Un’iniziativa che coinvolge non solo gli studenti, ma anche la cittadinanza, grazie a un’organizzazione che ha visto la scuola impegnata in prima linea.
«Siamo stati invitati ad accogliere la mostra perché disponiamo degli spazi adeguati – spiega la dirigente Rosita Paradiso – così noi abbiamo svuotato l’Aula Magna e organizzato tutto al meglio proprio per dare la possibilità ai nostri ragazzi e anche alla cittadinanza di visitare questa esposizione che proviene da Crotone».
Carlo Acutis, il giovane Santo morto a soli 15 anni, viene indicato come un modello capace di parlare alle nuove generazioni. «È il santo più giovane, un ragazzo che parla ai giovani e anche agli adulti – sottolinea la dirigente – e la sua breve ma intensa vita può rappresentare un esempio concreto per i nostri studenti, che spesso si trovano davanti a modelli ben diversi e non sempre positivi».
Un ruolo centrale nell’iniziativa è affidato proprio agli alunni. La scuola, infatti, ha formato delle guide interne: «Abbiamo preparato giovani guide – aggiunge Paradiso – cosicché a turno classi selezionate dai docenti di religione cattolica, dopo un percorso di introduzione e approfondimento, stanno facendo da Ciceroni per la mostra».
L’esposizione viene visitata ciclicamente dagli studenti nelle ore stabilite, mentre nel pomeriggio resta aperta al pubblico. «È una figura importante da conoscere – conclude la dirigente – e ci sta accompagnando in questa settimana con un messaggio forte e attuale».


