La legalità a Castrovillari è tornata a camminare nelle strade, con la forza degli studenti, delle scuole, delle istituzioni e della società civile. Si è chiusa con il consueto corteo contro le mafie la quinta edizione del Festival della Legalità di Castrovillari, appuntamento che da cinque anni richiama il territorio ai valori della giustizia, della responsabilità civile e della memoria collettiva.

Il messaggio scelto per questa edizione è netto: mai un centimetro indietro. Una frase che racchiude il senso della manifestazione e la volontà di costruire, soprattutto attraverso le nuove generazioni, una comunità capace di respingere ogni forma di criminalità.

Il corteo nel giorno della strage di Capaci

Anche quest’anno il corteo si è svolto nel giorno dedicato al ricordo della strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Una data che continua a rappresentare uno spartiacque nella coscienza civile del Paese e che il Festival della Legalità ha scelto di vivere come momento di partecipazione pubblica.

A dare forza alla manifestazione sono stati soprattutto gli studenti delle scuole del territorio. Accompagnati da docenti e dirigenti scolastici, bambini e ragazzi hanno attraversato le strade della città con entusiasmo, trasformando il corteo in una grande presa di posizione collettiva contro le mafie e contro ogni forma di violenza criminale.

Scuole, istituzioni e società civile insieme

Alla manifestazione hanno preso parte anche sindaci e amministratori del territorio. La loro presenza ha rappresentato un segnale istituzionale importante, rafforzando il valore civile e comunitario dell’iniziativa.

Il Festival, organizzato dall’amministrazione comunale, si conferma così non solo un evento simbolico, ma un percorso che coinvolge scuole, famiglie, cittadini e istituzioni in un lavoro condiviso sulla cultura delle regole, della memoria e del bene comune.

Una quinta edizione da record

La quinta edizione del Festival della Legalità di Castrovillari si chiude con numeri significativi e una partecipazione ampia. Dibattiti, incontri, eventi e momenti di approfondimento hanno animato la manifestazione, offrendo alle scuole e ai cittadini occasioni di confronto con rappresentanti delle istituzioni, della giustizia e con autorevoli nomi del giornalismo nazionale.

Il successo dell’iniziativa conferma la capacità del Festival di parlare a pubblici diversi, mantenendo al centro un obiettivo preciso: trasformare la legalità da parola astratta a pratica quotidiana, da principio proclamato a responsabilità condivisa.

Il concorso ArtLet e il protagonismo degli studenti

Tra i momenti più partecipati anche il concorso artistico-letterario ArtLet, curato dalle associazioni Khoreia 2000 e Mystica Calabria. Il progetto ha coinvolto studenti di diverse età, dai più piccoli fino ai ragazzi pronti ad affacciarsi al mondo adulto, dando spazio alla creatività, alla riflessione e alla capacità di raccontare la legalità attraverso linguaggi artistici e narrativi.