Il sindaco dispone un sopralluogo tecnico con Comune, Anas, Polizia Locale, Regione e gestore del servizio
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La sospensione della fermata del trasporto pubblico locale in località Fabrizio, lungo la Statale 106, ha creato disagi quotidiani a residenti, studenti e pendolari. Per questo il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, ha adottato una disposizione sindacale con l’obiettivo di avviare un percorso urgente e coordinato per arrivare alla riattivazione del punto di salita e discesa, garantendo al tempo stesso le condizioni di sicurezza necessarie.
Il provvedimento nasce dalla necessità di affrontare una situazione che, nelle ultime settimane, ha inciso in modo significativo sulla mobilità ordinaria di una parte della comunità. A subire le conseguenze della sospensione sono soprattutto cittadini non automuniti, famiglie e ragazzi che utilizzano il servizio urbano ed extraurbano per gli spostamenti scolastici.
Fermata Tpl a Fabrizio, il sopralluogo tecnico richiesto dal sindaco
Con la disposizione, Stasi ha chiesto l’attivazione urgente di un sopralluogo tecnico congiunto tra Comune, Anas, Polizia Locale, settori comunali competenti e gestore del servizio. L’obiettivo è verificare lo stato dei luoghi e definire le misure più idonee a garantire la sicurezza della fermata.
Il punto si trova lungo la SS 106, in un’area che richiede valutazioni specifiche proprio per la natura della strada e per la competenza di soggetti diversi. La volontà dell’amministrazione comunale è avviare un percorso condiviso, capace di contemperare le esigenze di sicurezza stradale con il diritto alla mobilità dei cittadini.
Nelle more della definizione dell’assetto definitivo, il provvedimento prevede anche l’individuazione di misure temporanee di sicurezza. Tra queste figurano la verifica o l’integrazione della segnaletica verticale e orizzontale, la delimitazione dell’area di fermata e l’eventuale rafforzamento della disciplina della sosta.
Il disagio per studenti, pendolari e cittadini non automuniti
La sospensione della fermata ha prodotto effetti concreti sulla vita quotidiana di molte persone. La mancata operatività del punto di salita e discesa rende più difficili gli spostamenti per chi dipende dal trasporto pubblico, in particolare studenti e pendolari.
Il tema, dunque, non riguarda soltanto una questione tecnica o viaria, ma investe direttamente la qualità dei servizi e l’accessibilità del territorio. La riattivazione della fermata, secondo l’impostazione del Comune, dovrà però avvenire dentro un quadro di garanzie, evitando soluzioni improvvisate e puntando a un assetto sostenibile e sicuro.
Stasi: «Sicurezza prioritaria, ma serve equilibrio»
Il sindaco Flavio Stasi sottolinea la necessità di tenere insieme sicurezza e diritto alla mobilità. «La sicurezza resta una priorità assoluta – dichiara – e sono grato alle associazioni che hanno segnalato le criticità della fermata. Un’Amministrazione Comunale dovrebbe fermarsi alla constatazione di questo fatto, trattandosi di una fermata che insiste, di fatto, su una strada statale di competenza Anas, e non su una strada comunale, ma credo che come rappresentanti della comunità non possiamo non sottolineare il profondo disagio che sta vivendo la comunità, con particolare riferimento a tanti studenti e pendolari».
Da qui la scelta di aprire un confronto tra tutti i soggetti coinvolti. «Per questo, nelle ultime settimane, abbiamo studiato un percorso equilibrato che coinvolgesse tutti gli attori in campo, dal Comune alla Regione, dall’Anas al Gestore del servizio, un percorso che abbiamo avviato ieri. Mi auguro che attraverso questo percorso, e con l’impegno di tutti, si possano trovare prima delle soluzioni transitorie per la riattivazione immediata delle fermate e poi la soluzione definitiva».

