EURneffy è il primo spray nasale a base di adrenalina autorizzato in Europa per il trattamento d’emergenza delle reazioni allergiche gravi. È indicato anche nei bambini dai 4 anni e 15 chili di peso, ma in Italia è ancora classificato in fascia C non negoziata: il Servizio sanitario nazionale, al momento, non lo rimborsa
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Un gesto semplice, simile a quello di un comune spray nasale, al posto dell’iniezione. Per chi convive con il rischio di shock anafilattico potrebbe rappresentare un cambiamento importante nella gestione delle emergenze.
Si chiama EURneffy ed è uno spray monodose contenente adrenalina, o epinefrina, il farmaco utilizzato come trattamento di prima scelta nelle reazioni allergiche gravi. È stato autorizzato nell’Unione europea nell’agosto 2024 e nel corso del 2026 l’indicazione è stata estesa agli adulti e ai bambini dai 4 anni di età e con peso di almeno 15 chili.
In Italia, tuttavia, resta aperta una questione tutt’altro che secondaria: quella del prezzo e della rimborsabilità.
Come funziona lo spray
EURneffy viene somministrato direttamente in una narice ai primi segni di una reazione allergica severa.
Per chi pesa almeno 30 chili la dose prevista è di 2 milligrammi di adrenalina; per i bambini tra 15 e 30 chili è disponibile la formulazione da 1 milligrammo.
Ogni dispositivo contiene una sola dose. Se i sintomi non migliorano dopo circa dieci minuti, oppure ricompaiono o peggiorano, può essere necessario utilizzare un secondo spray. Per questo le indicazioni prevedono che il paziente ne abbia sempre con sé due.
L’utilizzo del farmaco non sostituisce comunque il ricorso ai soccorsi: dopo la somministrazione bisogna richiedere immediatamente assistenza medica.
Perché può essere importante
Fino ad oggi l’adrenalina destinata all’autosomministrazione in caso di anafilassi è stata associata soprattutto agli autoiniettori, le cosiddette penne di adrenalina.
Lo spray introduce una via di somministrazione diversa e potenzialmente più semplice, soprattutto per chi ha paura degli aghi o per genitori, insegnanti e caregiver che potrebbero trovarsi a dover intervenire rapidamente su un bambino.
L’Agenzia europea dei medicinali ha autorizzato il prodotto dopo aver valutato studi che hanno mostrato un comportamento dell’adrenalina somministrata per via nasale comparabile, per i parametri considerati, alle formulazioni iniettabili.
Non significa però che lo spray debba automaticamente sostituire l’autoiniettore: la scelta del dispositivo resta medica e deve essere valutata sulla base delle condizioni e delle caratteristiche del paziente.
In Italia è autorizzato, ma non ancora rimborsato
Ed è qui che arriva il problema economico.
L’Aifa ha inserito EURneffy nella classe C(nn), categoria utilizzata per i medicinali autorizzati ma il cui prezzo e la cui rimborsabilità non sono ancora stati negoziati con il Servizio sanitario nazionale.
Tradotto: al momento non è un farmaco rimborsato dal Ssn e richiede prescrizione medica.
La documentazione ufficiale disponibile non riporta ancora un prezzo al pubblico negoziato. Per la confezione da due spray da 2 mg, tuttavia, nei circuiti di distribuzione farmaceutica compare un list price di circa 409 euro. È un valore di listino e non può essere automaticamente considerato il prezzo finale praticato al paziente in farmacia, ma dà la misura del problema economico qualora il farmaco restasse interamente a carico dell’assistito.
Due dispositivi da portare sempre con sé
Il tema del costo pesa ancora di più considerando che le indicazioni prevedono di avere sempre a disposizione due dispositivi, perché una seconda dose può rendersi necessaria.
Inoltre si tratta di un farmaco di emergenza che deve essere disponibile nel momento del bisogno, anche se poi fortunatamente potrebbe non essere mai utilizzato prima della scadenza.
È proprio questo uno degli aspetti che rende decisiva la futura scelta dell’Aifa sulla rimborsabilità: per una persona a rischio anafilassi non si tratta infatti di un farmaco opzionale, ma di un presidio salvavita da avere sempre a disposizione.
Una novità importante, ma l’accessibilità sarà decisiva
L’arrivo dello spray nasale con adrenalina elimina dunque una delle possibili barriere all’intervento tempestivo: la necessità di effettuare un’iniezione.
Resta però da capire se all’innovazione terapeutica seguirà anche una reale accessibilità economica. Perché un dispositivo più semplice da usare può rappresentare un progresso concreto soltanto se le persone che ne hanno bisogno possono effettivamente averlo con sé.
Sul tavolo resta quindi la futura negoziazione con Aifa e l’eventuale passaggio a un regime di rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale.

