Un riconoscimento che conferma il livello raggiunto dalla sanità calabrese in ambito specialistico. L’Urologia dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza si è distinta al Congresso Nazionale AURO, tenutosi a Genova dal 9 all’11 aprile, ottenendo il premio per il “Best Video di nefroureterectomia robot-assistita” nella sessione dedicata ai tumori dell’alta via escretrice.

Un risultato che porta la firma dell’équipe guidata dal professor Michele Di Dio e che, come sottolineato dagli stessi protagonisti, «non rappresenta solo un traguardo accademico, ma il riconoscimento di un lavoro quotidiano basato su innovazione e qualità».

A illustrare il caso clinico premiato è stato il dottor Battista Lanzillotta, che ha presentato nel dettaglio le fasi dell’intervento, ricevendo «il plauso unanime della comunità scientifica presente». Un passaggio che ha messo in evidenza non solo la padronanza tecnica, ma anche l’organizzazione e la visione clinica del reparto.

Il premio si inserisce in un percorso più ampio, legato allo sviluppo della chirurgia robotica. «L’utilizzo di tecnologie avanzate – viene evidenziato – consente di affrontare interventi complessi con maggiore precisione, riducendo i tempi di degenza e migliorando il recupero post-operatorio dei pazienti».

Un elemento che contribuisce a ridefinire il ruolo della struttura cosentina, ormai sempre più proiettata oltre i confini regionali. La partecipazione da protagonista al congresso AURO «consolida il posizionamento dell’Urologia di Cosenza come punto di riferimento nazionale», dimostrando come anche in Calabria sia possibile sviluppare percorsi di eccellenza.

Il riconoscimento ottenuto a Genova assume così un valore duplice: da un lato certifica la qualità clinica e scientifica dell’équipe, dall’altro rafforza l’idea di una sanità territoriale capace di competere ai massimi livelli. Una direzione che, se consolidata, può incidere concretamente sulla mobilità sanitaria e sulla fiducia dei pazienti.