Si trova nei locali del Distretto Sanitario Asp Cosenza-Savuto di Via degli Stadi. Nel complesso la struttura potrà quotidianamente accogliere fino a 68 pazienti scaglionati in quattro turni
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Sono già operative le 16 postazioni del nuovo centro dialisi allestito nei locali del Distretto Sanitario Asp Cosenza-Savuto di Via degli Stadi. Sei in più rispetto a quelle disponibili nella precedente sede di Piazza Amendola, alle quali va aggiunta quella dedicata alla dialisi peritoneale. Nel complesso la struttura potrà quotidianamente accogliere fino a 68 pazienti scaglionati in quattro turni.
Il reparto è stato formalmente inaugurato nella mattinata di oggi, 23 settembre, con il taglio del nastro operato dal commissario straordinario Vitaliano De Salazar, che dal primo ottobre lascerà la guida dell’Azienda Sanitaria al subentrante manager Vittorio Sestito, e dal coordinatore della Rete Emodialitica Antonio Nicoletti. Alla cerimonia erano inoltre presenti il direttore del Distretto Cosenza-Savuto Sisto Milito e il Coordinatore Nazionale dell’ANED, l’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto, Pasquale Scarmozzino. Presto saranno disponibili ulteriori 10 posti, per una capacità di accoglienza di 40 pazienti, anche nel plesso ospedaliero del Santa Barbara di Rogliano, attualmente in fase di ristrutturazione.
«Il principale obiettivo dell’ampliamento della ricettività del centro dialisi di Cosenza - ha detto al nostro network Antonio Nicoletti - è assicurare ai pazienti una domiciliarità della prestazione. È importante che le persone costrette a sottoporsi a questo trattamento siano nelle condizioni di rivolgersi ad un ambulatorio di prossimità, senza dover affrontare disagevoli trasferte di qualche decina di chilometri. Questa direttrice è valida per ogni tipo di prestazione sanitaria, ma soprattutto per la dialisi, poiché si tratta di una terapia somministrata per circa quattro ore e per tre volte la settimana. Anche gli ambienti devono essere funzionali, dignitosi e tranquilli affinché i pazienti possano rimanere comodi nel lungo lasso di tempo che trascorrono tra queste mura».
Nicoletti ha poi preannunciato la prossima attivazione della cosiddetta green dialysis, la diagnosi “circolare” che porta la sostenibilità ambientale nella pratica quotidiana. La struttura infatti è fornita di un impianto di osmosi «al quale procederemo ad associare le altre apparecchiature utili a ridurre il consumo di acqua e ad abbattere i costi del trasporto e l’uso di plastiche e materiali inquinanti».
Cosenza, 14 centri dialisi in tutta la provincia
In provincia di Cosenza operano 14 centri dialisi. La sfida però è soprattutto quella di aumentare la prevenzione delle malattie nefrologiche ed evitare che i soggetti con patologie siano costretti a ricorrere a questo trattamento: «Quando si inaugurano nuovi posti è sempre una bella notizia. Così la sanità pubblica manifesta vicinanza ai malati – ha detto il coordinatore di ANED Pasquale Scarmozzino – Restano però le criticità sul fronte della profilassi e del numero di trapianti che consentirebbe a molti pazienti di uscire da questo limbo. Alla politica chiediamo di mantenere attenzione ai nostri suggerimenti che nascono dalla esperienza e dalle testimonianze che ogni giorno raccogliamo».
Per De Salazar il nuovo centro dialisi è un tassello aggiuntivo a quel rinnovamento avviato sia sul fronte ospedaliero che della sanità territoriale. «Due mondi – ha commentato – che devono muoversi di pari passo ed integrarsi per fornire la migliore qualità delle cure ai calabresi». Sull’avvicendamento prossimo con Sestito ha aggiunto: «Le due aziende continueranno a dialogare proseguendo nel solco dei progressi compiuti e dei traguardi già raggiunti». Tre i dirigenti medici applicati alla struttura. Si tratta di Mario D’Agostino, Irma Figlia e Lucia Palma.
L’equipe infermieristica è coordinata da Ester Costabile. Oltre alla unità di emodialisi, il centro è dotato di un ambulatorio specialistico di nefrologia e pre-dialisi dedicato alla prevenzione primaria e secondaria, alla diagnosi precoce delle nefropatie e alla gestione dell’ insufficienza renale cronica avanzata, fino alla preparazione al trattamento sostitutivo e all’inserimento in lista trapianto.


