Iniziative anche alla stazione Rfi di Cosenza. Il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Rocco Bellantone ha evidenziato l’importanza del progetto: «Ad oggi circa 25% di donne non fanno prevenzione in Italia, con forti divari tra Regioni»
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Ricevere informazioni e consulenze mediche gratuite nell'ambito della prevenzione oncologica e dei corretti stili di vita mentre si viaggia in treno: torna per tutto il mese di ottobre FrecciaRosa, il progetto che, per il sedicesimo anno consecutivo, porta la sensibilizzazione a bordo di Frecce, Intercity e Regionali di Trenitalia. La campagna prevede anche la possibilità di prenotare teleconsulti, un'opportunità pensata per chi desidera ricevere chiarimenti e suggerimenti da approfondire successivamente presso le strutture del Sistema sanitario nazionale. Verrà inoltre distribuito il 'Vademecum Salute', redatto in collaborazione con il ministero della Salute, disponibile anche in formato digitale e tradotto in più lingue.
Le attività di prevenzione si estendono anche 'a terra': per la prima volta nella stazione Rfi di Cosenza e nello scalo Fs Logistix di Sampierdarena a Genova, affiancando l'appuntamento già previsto presso lo scalo di San Lorenzo a Roma. Quest'anno, inoltre, vengono 'accese' 40 stazioni, illuminate di rosa nelle serate del 30 settembre e del 1° ottobre, per richiamare l'attenzione sull'importanza della prevenzione (in Calabria a Reggio e Cosenza).
L'iniziativa è promossa dal Gruppo Fs e dalla Fondazione IncontraDonna ed è realizzata con il supporto dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), che mette a disposizione i propri medici. Testimonial della campagna l'attrice Elena Sofia Ricci. «Si tratta di un'iniziativa meritoria perché rientra nella scia della prevenzione, un aspetto cruciale per la sostenibilità del sistema sanitario», ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, all'evento di presentazione della campagna oggi a Roma. Un progetto importante anche per il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Rocco Bellantone, che ha evidenziato come ci sia «un 25% di donne che non fanno prevenzione in Italia, con forti divari tra Regioni».
Adriana Bonifacino, fondatrice della fondazione IncontraDonna, ha poi sottolineato che l«a campagna non rivolge più lo sguardo soltanto al mondo femminile: nel nostro vademecum, infatti, si parla anche, ad esempio, di tumore alla prostata». «L'obiettivo è rendere l'informazione e la prevenzione sempre più accessibili e vicine alle comunità», ha aggiunto Francesca Stacchiotti del Gruppo Fs. Il progetto FrecciaRosa sarà presente anche negli stadi della Serie A, negli appuntamenti delle Nazionali Figc e nei palazzetti della serie A volley femminile.

