Il deputato di Forza Italia esprime cordoglio alla famiglia e confida nelle indagini per ricostruire i fatti e accertare ogni responsabilità
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La morte di Antonio Perrotta ha suscitato la reazione del deputato di Forza Italia Andrea Gentile, che ha espresso cordoglio alla famiglia e chiesto che gli accertamenti consentano di ricostruire rapidamente quanto accaduto e di individuare le eventuali responsabilità.
«La tragica morte di Antonio Perrotta lascia sgomenti e impone una condanna ferma, senza esitazioni, di ogni forma di violenza», dichiara il parlamentare, componente della Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni della Camera.
Gentile parla di un fatto di «inaudita gravità», che ha colpito una famiglia e sconvolto le comunità coinvolte di Sangineto e Fuscaldo.
Il cordoglio alla famiglia di Antonio Perrotta
Il deputato rivolge il proprio pensiero ai familiari del giovane padre, esprimendo loro vicinanza personale e istituzionale.
«In questo momento il primo pensiero va alla moglie, ai figli e a tutti i familiari di Antonio, ai quali desidero esprimere il mio più profondo e sincero cordoglio», afferma Gentile.
Secondo il parlamentare, una vicenda tanto drammatica non può essere considerata un episodio di ordinaria conflittualità. Le circostanze e la dinamica che hanno determinato la morte di Perrotta, tuttavia, dovranno essere definite attraverso gli accertamenti condotti dagli inquirenti.
«Piena fiducia nella magistratura»
Gentile esprime quindi fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine impegnate nella ricostruzione dei fatti.
«Auspico che l’attività investigativa possa procedere con la massima celerità e consentire di ricostruire in ogni dettaglio quanto avvenuto, individuando coloro che avrebbero preso parte alla brutale aggressione e accertando le responsabilità di ciascuno», dichiara.
La ricostruzione definitiva dell’accaduto e l’attribuzione delle eventuali responsabilità competono all’autorità giudiziaria, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge e della presunzione di innocenza.
«Lo Stato deve dare una risposta ferma. Non animata da spirito di vendetta, ma dalla forza della legge e della giustizia», conclude il deputato di Forza Italia.

