«Mi candido a diventare il miglior sindaco di Reggio Calabria». Francesco Cannizzaro, candidato a sindaco per il centrodestra, chiude con questa battuta le consuete interviste con i giornalisti. L’entusiasmo d’altra parte non manca tra gli azzurri, e non solo. Fuori dalla segreteria, appena convertita – temporaneamente, sottolinea il candidato – in Comitato elettorale, c’è tanta gente ad attenderlo in quell’appuntamento domenicale fissato con aficionados ed elettori, con lo slogan “cornetto, caffè ... e futuro”. Al proposito non risparmia una battuta agli avversari: «Non vi sto offrendo il caffè e il cornetto – dice ironico – perché i Giovani democratici non vogliono. Quindi quando andate via lasciate un’offerta libera».

Entusiasta, dunque, ma anche sorridente Cannizzaro, per via del primo sondaggio ufficiale targato Swg - «mi pare sia un istituto molto attendibile», dice -, che lo dà potenzialmente vincente al primo turno con una percentuale tra il 52 e il 56%. «Però – aggiunge – dico la verità, io ai sondaggi credo sempre poco per me il vero sondaggio è quello tra la gente, è l'entusiasmo, sono le pacche sulle spalle: è stamattina il sondaggio».

Cannizzaro però vuole mantenere i piedi per terra, soprattutto dei suoi. «Il vero sondaggio è la tanta gente, le tante donne e uomini e i tanti giovani, soprattutto, che sono venuti qui a prendere un caffè assieme al candidato sindaco. Quindi io direi che la campagna elettorale va affrontato soprattutto nei contenuti, nei temi, con i confronti, con la prospettiva di questa città. Ancora nessuno ha vinto, assolutamente, anzi io invito tutti i sostenitori a non cullarsi di questi sondaggi, anche se fa piacere sicuramente pensare che un istituto come Swg ci dà già vittoriosi al primo turno, ma di sicuro questo non arretrerà di un millimetro la mia campagna elettorale che ci vedrà impegnati in tutti i territori del comune di Reggio, con tutte le associazioni di categoria, ma soprattutto tra la gente e tra i giovani che dovranno darci anche qualche idea da portare avanti».

Cannizzaro: «Alla fine chiuderemo 12 liste»

L’inaugurazione del Comitato elettorale è però anche l’occasione per alcuni annunci. Intanto l’apertura della campagna elettorale, che avverrà domenica prossima «nel cuore della città», ma che sarà preceduta dalla comunicazione del numero di liste che comporranno la coalizione.

«Stiamo definendo le liste, immagino saranno tra 12 e 13, più 12 che 13, perché confesso che 13 non mi piace molto come numero. Si, credo che poi alla fine concluderemo con 12 liste, però non nascondo che siamo quasi in overbooking perché c'è un'ampia richiesta di adesione alle nostre liste - questo mi lusinga e mi onora moltissimo - soprattutto di tanti giovani. Ed è questa la cosa che mi sta particolarmente sorprendendo, che tanti giovani che non si erano forse mai interessati prima d'ora in prima persona della politica sono venuti a trovarmi personalmente per chiedermi l'adesione alle nostre liste. Questo credo che sia già una prima vittoria al di là dell'esito della competizione elettorale, quindi, credo che dovremo fare poi una scrematura, ma già a metà settimana, ma forse ancora prima, annunceremo ufficialmente quanto saranno le liste a mio sostegno».

A proposito di liste qualcuno dopo il “caso” chiuso Merenda, pone un quesito sulle voci che darebbero per candidato tra le liste del centrodestra anche di Pino Cuzzocrea, uscente di maggioranza, ottenendo dal candidato sindaco una sorta di diniego: «Al momento a me non risulta nessuna candidatura, almeno nelle nostre liste, e quindi nelle liste che sono sotto il mio diretto vaglio e coordinamento».

Cannizzaro: «Reggio è una città triste, deve tornare a sorridere»

«Io dico che sempre che Reggio è la città più bella del mondo, e lo è, ma non possiamo nasconderci anche tra noi reggini, che in questi anni la città è un po' più brutta, un po' più triste». Cannizzaro parla di futuro, partendo dal presente parlando di mancanza di manutenzione: «perché le cose belle comunque vanno curate, e Reggio è come una bella donna, è bella, ma anche le belle donne hanno bisogno di essere curate».

Per il candidato del centrodestra, poi, nel futuro imminente per Reggio Calabria ci deve essere un segnale di risorgimento: «chiaramente questa città deve risorgere e non lo può fare evidentemente in due mesi, in tre mesi, in sei mesi, ma i primi segnali si possono dare, perché il vento di cambiamento che io sto riscontrando in questi giorni è dovuto ad una percezione che la gente ha acquisito grazie ad un lavoro che abbiamo fatto in questi anni, quello di dare a questa città una visione, poi però dobbiamo mettere in pratica tutto quello che è “visione”, quindi sviluppo, normalizzazione, perché è chiaro che noi abbiamo una visione futuristica europeista ed europea di questa città, ma non possiamo sin da subito non metterci al lavoro, qualora dovessi diventare sindaco, per avviare processi di normalizzazione».

“Normalizzazione” significa per Cannizzaro, innanzitutto garantire i servizi essenziali per i cittadini: «penso ai rifiuti, penso alle strade, penso all'acqua che ancora nel 2026 non arriva in tutte le case di questa città, penso al decoro urbano, penso quindi ad un piano di rigenerazione urbana, penso ai tanti giovani che sono costretti ad andare fuori non solo per studiare ma anche per lavorare, penso al fatto che questa città debba iniziare a risorridere, perché è una città triste»