Prima le comunali, poi il resto. Dino Farina, coordinatore di Forza Italia giovani per la provincia di Cosenza, ha le idee chiare sul futuro del proprio partito. Nell’intervista concessa alla nostra testata, Farina spiega: «Forza Italia Giovani partecipa attivamente alla scelta dei candidati e alla discussione del programma, che riteniamo fondamentale, dato che è sempre più importante del singolo candidato. Stiamo già individuando le giuste figure giovanili da inserire nelle varie liste e non escludiamo un ampio coinvolgimento da parte nostra, anche attraverso associazioni territoriali giovanili. Crediamo che Cosenza debba avere una spinta giovanile maggiore rispetto a quella attuale».

Anche perché la provincia di Cosenza, grazie all’Unical, permette di creare un ottimo bacino politico per tutti i partiti. Ne è una dimostrazione, per esempio, il senatore FdI Fausto Orsomarso, con degli inizi proprio fra i cubi di Arcavacata. E Forza Italia non fa eccezione: «Sì, abbiamo diversi rappresentanti in vari dipartimenti. Dopo quasi un decennio di assenza - spiega Farina - dagli organi rappresentativi, siamo riusciti a tornare all’Unical, il che è stato un grande traguardo e un successo per noi quest’anno. E siamo stati felici di farlocome rappresentanti. Siamo consapevoli che ci sono sfide più grandi a livello universitario in futuro, come il CNSU tra due anni, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Sappiamo che sarà difficile raggiungere un accordo con le altre sigle partitiche, ma abbiamo già formato una coalizione di centrodestra che ha avuto successo in queste università».

Ampio spazio racchiude, all’interno del centrodestra, la politica nazionale. Hanno fatto scalpore le dichiarazioni di Roberto Occhiuto, che aveva invitato l’intera coalizione a non guardare a Vannacci come al futuro. Farina è d’accordo col vicesegretario nazionale e presidente di Regione: «Come ho già detto, i programmi sono spesso superiori alle persone. Continuo a sostenere questa idea. Al momento, Vannacci sfrutta molto la sua persona e la popolarità che ha ottenuto con il libro “Il mondo al contrario”. Tuttavia, a parte il concetto di emigrazione, che è piuttosto controverso e discutibile. Il punto è che non si può parlare di emigrazione in relazione agli immigrati regolari, regolarmente presenti sul nostro territorio. Quindi, ci servirebbe una spiegazione più dettagliata del suo programma».

E poi aggiunge: «Per quanto riguarda i costi, diciamo che la sua idea è ancora piuttosto embrionale e confusa. Di conseguenza, non potrei ancora esprimermi su come si possa integrare nel nostro panorama politico. Al momento, si tratta più di un exploit mediatico, un’immagine di un personaggio, che di una proposta concreta. L’unico effetto tangibile, per ora, è il sottrarre consensi alla Lega».

A Occhiuto, da Vibo, ha risposto Alemanno, recentemente scarcerato e iscrittosi a FN, dicendo che la nuova giunta regionale a guida centrodestra finora ha deluso: «A proposito delle parole di Alemanno, penso che sia difficile - dice Farina - per una persona che, fino a poco tempo fa, non poteva venire in Calabria a causa dei suoi problemi legali, fare affermazioni valide. Non ha potuto vivere in prima persona i cambiamenti che la Calabria ha subito negli ultimi anni, quindi le sue dichiarazioni sono piuttosto discutibili».

A proposito di politica, a Mendicino Farina ha messo a terra due eventi molto interessanti a cui ha partecipato anche la sindaca azzurra Irma Bucarelli: «Con l’associazione Enigma e insieme ai ragazzi e alle ragazze di Poetic School, un’associazione che si occupa di divulgazione politica anche a livello nazionale, abbiamo organizzato con successo due giorni di eventi sulle politiche giovanili nel nostro comune. Abbiamo invitato i principali esponenti dei movimenti giovanili sia a livello comunale che di partito, e per la prima volta abbiamo avuto un confronto diretto tra i giovani e i rappresentanti delle loro organizzazioni. Vorremmo replicare l’evento a settembre, sempre a Mendicino, concentrandoci sulla legalità, un concetto che credo debba tornare ad essere centrale in politica».