La Regione Calabria viene accusata di essere sempre più lontana dai bisogni reali dei cittadini in una fase segnata da difficoltà economiche diffuse, aumento del costo della vita e crescente pressione su famiglie e imprese. A sostenerlo è De Cicco, che punta il dito contro quelle che definisce priorità politiche sbagliate, denunciano una distanza sempre più evidente tra le scelte della Regione e i problemi concreti vissuti quotidianamente dai calabresi.

Nel mirino finiscono soprattutto le iniziative che riguardano gli equilibri interni della politica regionale, come l’allargamento della Giunta e la nomina di sottosegretari, considerate dal consigliere scelte sganciate dalle urgenze sociali ed economiche che attraversano il territorio.

«In un momento storico segnato da gravi difficoltà economiche, con famiglie e imprese calabresi sempre più schiacciate dal caro vita e dall’aumento dei costi, la Regione Calabria continua a dimostrarsi distante dai bisogni reali dei cittadini», afferma De Cicco.

Secondo il consigliere, invece di intervenire con misure dirette e immediate, l’attenzione della politica regionale si starebbe concentrando su operazioni che non incidono in alcun modo sulla vita quotidiana delle persone. Tra i provvedimenti che, a suo giudizio, dovrebbero avere la precedenza c’è la rottamazione del bollo auto, indicata come uno strumento utile ad alleggerire il carico fiscale su migliaia di cittadini calabresi.

«Invece di intervenire con misure concrete e immediate, come la rottamazione del bollo auto, che alleggerirebbe il carico fiscale su migliaia di cittadini calabresi, si preferisce portare avanti iniziative che riguardano esclusivamente gli assetti interni della politica», sostiene De Cicco.

L’intervento del consigliere si concentra poi anche sul tema dell’edilizia residenziale pubblica. De Cicco ricorda di avere già depositato una proposta di legge sulla gestione delle case Aterp, accompagnata da una misura di sanatoria relativa al periodo 2021-2025, con la richiesta di un intervento diretto da parte della Regione e dello stanziamento di fondi per affrontare le criticità strutturali presenti negli immobili.

Il riferimento è alle condizioni di forte disagio in cui, secondo quanto denuncia, continuano a vivere molti assegnatari. «Non è più accettabile che cittadini calabresi vivano in condizioni precarie, con infiltrazioni e danni agli immobili, costretti a convivere con bacinelle piene d’acqua nelle proprie abitazioni», afferma.

Sul fronte del bollo auto, De Cicco insiste sulla necessità di una misura chiara e immediata che consenta ai cittadini di regolarizzare la propria posizione senza il peso aggiuntivo di sanzioni e interessi. È questo, nella sua lettura, uno degli esempi più evidenti di come la Regione potrebbe incidere concretamente sulle difficoltà quotidiane dei calabresi.

L’appello finale è quindi a un cambio di rotta nelle scelte politiche e amministrative. «È necessario cambiare rotta, rimettendo al centro le esigenze reali dei calabresi e lavorando su provvedimenti che incidano davvero sulla vita quotidiana delle persone», conclude De Cicco.