Il consigliere regionale di Forza Italia e segretario della Commissione Regionale Antindrangheta della Calabria Antonio De Caprio presenta una proposta normativa fondata su welfare, sicurezza e competitività. Sono previsti sostegni a lavoratori e aziende, interventi su trasporti e alloggi e incentivi alla regolarità contrattuale
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La tragedia di Amendolara ha sconvolto la Calabria con la morte di quattro lavoratori migranti rimasti intrappolati e uccisi dalle fiamme, presumibilmente per mano dei caporali. Ora l’episodio potrebbe trasformarsi in un punto di svolta nella lotta al caporalato e allo sfruttamento del lavoro stagionale. Nasce infatti una proposta di legge regionale elaborata da Antonio De Caprio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario della Commissione Regionale Antindrangheta, che l’ha denominata "Patto etico per il lavoro stagionale".
L’indignazione non basta
«Ho inteso superare la sola indignazione per i gravissimi fatti di Amendolara – spiega De Caprio – trasformandola in una proposta concreta capace di dare risposte e speranza al futuro di questa terra».
La bozza è stata già illustrata durante una seduta della Commissione Antindrangheta convocata proprio all’indomani dei fatti avvenuti nell'alto Ionio cosentino. Un primo confronto che, secondo il consigliere regionale, avrebbe registrato un ampio consenso trasversale.
Una legge senza bandiere politiche
Uno degli aspetti sottolineati da De Caprio è il carattere unitario dell'iniziativa. «Non avrà un colore politico – afferma –. Già il nome stesso, “Patto etico per il lavoro stagionale”, chiarisce la volontà di costruire un percorso condiviso. In Commissione la proposta è stata apprezzata sia dai componenti della maggioranza sia da quelli dell'opposizione».
Ed ancora: «Il mio grazie va a tutti loro, non tanto come consigliere regionale, ma come calabrese. Dimostreremo che insieme possiamo costruire una risposta concreta a un problema che continua a pesare sulla nostra regione».
L'intenzione è anche quella di raccogliere suggerimenti e modifiche per arrivare a una proposta definitiva da sottoporre successivamente al consiglio regionale e alle commissioni competenti per l'iter di approvazione.
Welfare, sicurezza e competitività
La proposta si fonda su tre pilastri fondamentali: welfare attivo, sicurezza e competitività. Da un lato prevede misure di sostegno per i lavoratori stagionali che non riescono a maturare i requisiti necessari per accedere agli ammortizzatori sociali; dall'altro introduce strumenti di supporto alle imprese che investono nella regolarità occupazionale.
Tra le misure ipotizzate figurano incentivi economici e un progressivo alleggerimento del carico fiscale regionale per le aziende che operano nel rispetto delle regole, oltre a percorsi formativi destinati ai lavoratori nei periodi di bassa stagione.
Secondo De Caprio, il lavoro stagionale rappresenta oggi una delle sfide più delicate per l'economia calabrese, alle prese non solo con il fenomeno del lavoro nero ma anche con una crescente difficoltà nel reperire manodopera.
Trasporti, alloggi e lotta ai ghetti
La proposta, inoltre, affronta inoltre uno degli aspetti più critici del fenomeno del caporalato: le condizioni logistiche dei lavoratori. Il testo prevede infatti interventi specifici sui sistemi di trasporto e sulle strutture di accoglienza, contrastando quelle situazioni di degrado che spesso costringono i lavoratori stranieri a vivere in insediamenti precari o a spostarsi su mezzi non sicuri. Un tema tornato drammaticamente d'attualità proprio dopo la tragedia di Amendolara.
Il "portfolio di regolarità"
Tra gli strumenti innovativi previsti nella bozza compare anche un cosiddetto "portfolio di regolarità", collegato alle giornate effettivamente lavorate e regolarmente contrattualizzate. L'obiettivo è incentivare i lavoratori stessi a verificare e certificare la correttezza dei rapporti di lavoro.
La proposta contempla inoltre ulteriori benefici per coloro che superano le quattro mensilità di impiego, con percorsi di qualificazione professionale e aggiornamento durante i periodi di inattività.
Una risposta alla Calabria che vuole cambiare
Per De Caprio la proposta rappresenta anche il tassello di un percorso più ampio di crescita e modernizzazione della regione. «La Calabria, sotto la guida del presidente Roberto Occhiuto, sta facendo tantissimo per cambiare la narrazione di questa terra e noi consiglieri regionali siamo chiamati a contribuire».
Ed in ultimo: «Questa proposta di legge non sarà la soluzione definitiva ma può rappresentare una risposta concreta per mitigare il problema, sostenere le attività stagionali e dare speranza a una Calabria che vuole presentarsi nel miglior modo possibile - ha concluso -, tutelando i lavoratori e garantendo maggiore competitività alle proprie imprese».


